4 Settembre 2026
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Estorsione a Filadelfia: sorpreso in flagranza dopo la consegna del denaro. Scattano i domiciliari

L'operazione dei Carabinieri si è conclusa con l'arresto di un uomo bloccato subito dopo aver incassato la somma pretesa dalla vittima. Durante le perquisizioni i militari hanno sequestrato un coltello e un'ascia.

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Un’operazione di controllo del territorio condotta nel vibonese ha portato all’interruzione di una condotta estorsiva. I Carabinieri della Stazione di Filadelfia, coadiuvati dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia e con il supporto della Stazione di Pizzo, hanno tratto in arresto un uomo ritenuto responsabile del reato di estorsione. L’intervento scaturisce da una mirata attività info-investigativa che ha permesso agli operanti di monitorare i movimenti del presunto estorsore fino al momento decisivo.

Il blitz in flagranza e il sequestro delle armi

Per incastrare l’indagato, le forze dell’ordine hanno predisposto un servizio di osservazione, controllo e pedinamento, seguendo a distanza i passi della vittima verso il luogo concordato per l’appuntamento. I militari dell’Arma hanno assistito in diretta allo scambio del denaro, facendo scattare il blitz istantaneo che ha consentito di bloccare l’uomo e recuperare la somma appena versata. Le successive perquisizioni personali e veicolari hanno portato al rinvenimento e al contestuale sequestro di un coltello a scatto di genere proibito, con una lama di sedici centimetri, e di un’ascia della lunghezza complessiva di circa sessanta centimetri, armi la cui effettiva disponibilità rimane al centro di ulteriori approfondimenti investigativi.

Convalidato l’arresto: disposta la misura cautelare

L’intera attività d’indagine è stata coordinata sin dalle prime fasi dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, guidata dal Procuratore Elio Romano, la cui tempestiva azione ha garantito la sicurezza della vittima e l’interruzione del reato. Successivamente, all’esito dell’udienza di convalida tenutasi dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lamezia Terme, il GIP ha accolto la richiesta della Procura convalidando l’arresto e disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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