4 Settembre 2026
4 Settembre 2026
spot_img

Porto di Gioia Tauro, i “doganieri infedeli” e la cocaina: la Dda di Reggio Calabria chiede 12 condanne (NOMI)

La Procura antimafia sollecita 20 anni per Mario Giuseppe Italo Solano e 13 per Antonio Pititto, entrambi vibonesi. Al centro dell’accusa i presunti favori dall’interno dei controlli portuali alla macchina del narcotraffico.

spot_img
spot_img

Centocinquantatré anni e sei mesi di carcere. È il conto complessivo presentato dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria al termine della requisitoria nel processo “Tre Croci”, uno dei procedimenti giudiziari scaturiti dalle indagini sui presunti traffici di cocaina che avrebbero avuto nel porto di Gioia Tauro uno dei principali snodi operativi. Tra gli imputati nei confronti dei quali la Procura distrettuale ha formulato le richieste di condanna figurano anche due vibonesi: Mario Giuseppe Italo Solano e Antonio Pititto. Per il primo l’accusa ha sollecitato 20 anni di reclusione e 80mila euro di multa; per il secondo 13 anni di carcere e 42mila euro di multa. Solano è assistito dall’avvocato Francesco Capria, mentre Pititto è difeso dall’avvocato Franco Muzzopappa. È necessario precisare che si tratta esclusivamente delle conclusioni formulate dalla pubblica accusa al termine della requisitoria: nessuna delle richieste equivale a un’affermazione definitiva di responsabilità e sarà il giudice a pronunciarsi sulle contestazioni e sulle tesi delle parti.

Il filone sui controlli all’interno del porto

Le posizioni di Solano e Pititto si inseriscono nel filone investigativo riguardante i presunti favori che, secondo l’impostazione accusatoria, sarebbero stati garantiti dall’interno dei sistemi di controllo portuali. Le indagini avevano conosciuto un nuovo sviluppo nel febbraio del 2024, quando la Guardia di finanza aveva eseguito ulteriori misure cautelari. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Antonio Pititto lavorava come addetto al controllo scanner, mentre Mario Giuseppe Italo Solano era in servizio all’ufficio antifrode e in precedenza aveva operato proprio nel settore degli scanner. Sono circostanze che l’accusa ha inserito nel più ampio quadro investigativo sull’organizzazione che, sempre secondo la prospettazione della Dda, sarebbe stata interessata all’individuazione dei container, alle modalità di occultamento degli stupefacenti e alle procedure attraverso le quali evitare o superare i controlli.

La posizione di Solano e la richiesta a 20 anni

La richiesta più pesante formulata dalla Procura riguarda proprio Mario Giuseppe Italo Solano: 20 anni di reclusione e 80mila euro di multa. Nella ricostruzione investigativa richiamata nel procedimento, al funzionario sarebbe stato attribuito un ruolo legato alle conoscenze tecniche sui controlli portuali e sulle modalità utilizzate dagli apparati di verifica. L’ipotesi accusatoria è che tali conoscenze potessero risultare utili ai soggetti interessati all’esfiltrazione della droga dai container.

Le carte dell’inchiesta, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, fanno riferimento anche a conversazioni intercettate con Domenico Cutrì, nelle quali si sarebbe discusso della sistemazione degli stupefacenti nei container e dei possibili rischi rappresentati dagli scanner. Si tratta, anche in questo caso, di elementi posti dall’accusa a sostegno della propria ricostruzione e destinati al vaglio del giudice, nel contraddittorio con la difesa rappresentata dall’avvocato Francesco Capria.

Per Pititto la Dda sollecita 13 anni

Per Antonio Pititto, invece, la Direzione distrettuale antimafia ha chiesto 13 anni di reclusione e una multa da 42mila euro. Pititto, assistito dall’avvocato Franco Muzzopappa, viene indicato negli atti come addetto ai controlli scanner. Anche la sua posizione rientra nel segmento dell’inchiesta dedicato ai presunti rapporti tra soggetti interessati ai traffici di stupefacenti e personale che, per ragioni professionali, conosceva il funzionamento delle verifiche sui container. La Procura ha dunque portato davanti al giudice la propria lettura degli elementi raccolti. La difesa avrà modo di contestarne ricostruzione, rilevanza e tenuta probatoria nelle successive fasi del processo.

Quattro tonnellate di cocaina sequestrate durante le indagini

Il processo nasce da una delle indagini più rilevanti condotte negli ultimi anni sul narcotraffico attraverso Gioia Tauro. Nell’ottobre del 2022 l’inchiesta aveva portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 36 persone. Nel corso dell’attività investigativa erano state sequestrate oltre quattro tonnellate di cocaina, per un valore al dettaglio allora stimato dagli investigatori in circa 800 milioni di euro. Secondo la ricostruzione dell’accusa, il sistema sarebbe stato estremamente organizzato: container individuati in anticipo, informazioni sull’arrivo delle navi, squadre operative nello scalo, conoscenza dei turni e comunicazioni attraverso telefoni criptati. Proprio la disponibilità di informazioni interne al porto rappresenta uno degli aspetti centrali della prospettazione investigativa.

Dodici richieste di condanna

Complessivamente la Dda ha formulato dodici richieste di condanna, per un totale di 153 anni e sei mesi di reclusione e 542mila euro di multe. Oltre ai 20 anni chiesti per Solano, la stessa pena è stata sollecitata per Francesco Giovinazzo, anche in questo caso con 80mila euro di multa. La Procura ha poi chiesto 16 anni per Pasquale Sergio e Giuseppe Papalia; 15 anni per Domenico Cutrì; 13 anni per Antonio Pititto; 12 anni per Renato Papalia; 10 anni per Giuseppe Vincenzo Albanese; 9 anni per Filippo Strano; 8 anni per Francesco Gullace e Damiano Rosarno e 6 anni e sei mesi per Michele Silvano Mazzeo. La requisitoria contiene inoltre due richieste di assoluzione su specifici capi d’imputazione: nei confronti di Michele Serra per il capo 21 e di Filippo Strano limitatamente al capo 1, in entrambi i casi per insufficienza della prova secondo le conclusioni dello stesso pubblico ministero.

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor