Quattordici condanne per oltre cento anni di reclusione. E’ quanto disposto dal gup Mario Santoemme al termine del giudizio abbreviato del procedimento giudiziario scaturito dall‘inchiesta Garbino condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e culminata in un blitz che nell’ottobre del 2023 aveva portato a undici fermi per associazione mafiosa, estorsioni, scambio elettorale politico-mafioso.
Condannato l’avvocato Ottavio Tesoriere
Colpisce la condanna dell’avvocato Ottavio Tesoriere, 72 anni, di Crotone, già consigliere regionale della Calabria e candidato alle regionali del 2021 con la lista “Occhiuto Presidente”. L’esponente politico è stato ritenuto colpevole per i suoi rapporti con soggetti vicini alla cosca Arena di Isola Capo Rizzuto. Il giudice ha inflitto la pena di 5 anni e 5 mesi di reclusione oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, ma lo ha assolto dalle accuse relative al presunto favoritismo nell’esame da avvocato della candidata Maria Alosa, ritenendo che “il fatto non è previsto dalla legge come reato” (abuso d’ufficio) e che “il fatto non costituisce reato” (falso ideologico).
La sentenza del gup
Domenico Barbaro, 35 anni, residente a Careri (RC): 9 anni di reclusione
Giuseppe Ciliberto, 35 anni, residente a Isola Capo Rizzuto (KR): 3 anni
Domenico Cristodaro, 42 anni, residente a Isola Capo Rizzuto (KR): 3 anni
Domenico Godano, 41 anni, residente a Isola Capo Rizzuto (KR): 6 anni
Fiorello Maesano, 55 anni, residente a Isola Capo Rizzuto (KR): 10 anni
Ferdinando Marchio, 42 anni, residente a Isola Capo Rizzuto (KR): 4 anni e 4 mesi
Tommaso Mercurio, 59 anni, residente a Crotone: 6 anni
Bruno Patania, 50 anni, residente a Gerocarne (VV): 1 anno e 8 mesi
Francesco Pullano, 45 anni, residente a Isola Capo Rizzuto (KR): 10 anni
Pietro Fiore Pullano, 36 anni, residente a Isola Capo Rizzuto (KR): 14 anni, 6 mesi e 20 giorni
Antonio Rizzuti, 44 anni, residente a Cotronei (KR): 4 anni e 6 mesi
Tommaso Rizzuti, 42 anni, residente a Cotronei (KR): 1 anno
Ottavio Tesoriere, 72 anni, residente a Crotone: 5 anni e 5 mesi
Maria Alosa, 45 anni, residente a Crotone: 3 mesi di reclusione con pena sospesa
Le assoluzioni
Il giudice ha ritenuto insussistenti o non configurabili penalmente i fatti contestati in alcuni capi d’imputazione chiave, sgretolando uno dei filoni più sensibili dell’inchiesta “Garbino”, quello legato ai presunti favori negli ambienti istituzionali e professionali.
Vincenzo Ioppoli, avvocato penalista di Catanzaro, è stato assolto con formula piena dai capi 6 e 7, relativi al presunto intervento in favore della candidata Maria Alosa all’esame di abilitazione forense. Il giudice ha stabilito che “il fatto non è previsto dalla legge come reato” per uno dei capi e che “il fatto non costituisce reato” per l’altro, respingendo quindi l’ipotesi di abuso d’ufficio e falso ideologico.
Assolta anche la stessa Maria Alosa, 45 anni, di Crotone, per il medesimo filone accusatorio. La donna è stata condannata solo per un reato minore (capo 5), con pena sospesa e non menzione, beneficiando delle attenuanti generiche e della scelta del rito abbreviato.
Infine, il giudice ha pronunciato l’assoluzione “per non aver commesso il fatto” nei confronti di Maurizio Pullano, 32 anni di Isola Capo Rizzuto. A lui era contestata la partecipazione all’associazione mafiosa, ma la prova raccolta non ha superato il vaglio dell’udienza preliminare.
Operazione “Garbino”
L’operazione, scattata a ottobre 2023, fu eseguita da oltre 100 agenti delle Squadre Mobili di Catanzaro e Crotone e dal Servizio Centrale Operativo. Il nome in codice era “Garbino”, come il vento caldo che spira sull’entroterra ionico, e mirava a smantellare una cellula della ‘ndrangheta operante su Isola Capo Rizzuto. Le accuse spaziavano dalla mafia alle estorsioni, dall’usura allo spaccio, fino a un presunto sistema elettorale distorto, che avrebbe visto candidati politici allearsi con i clan per ottenere pacchetti di voti in cambio di favori.
Le motivazioni tra 60 giorni
Il gup ha fissato in 60 giorni il termine per il deposito delle motivazioni della sentenza. Solo allora sarà possibile comprendere in dettaglio quali capi d’accusa siano stati ritenuti provati e in che misura sia stata accolta la ricostruzione dell’accusa.
Il collegio difensivo
Il collegio difensivo era composto dai seguenti avvocati: Nicola Cantafora, Francesco Verri, Angela La Gamma, Ferdinando Pantuso, Alessandro Bavaro, Francesca Buonopane, Tiziano Saporito, Mario Prato, Antonio Larussa, Pasquale Lepera, Alessandro Diddi, Francesco Gambardella, Sergio Rotundo.








