Cambio della misura cautelare per Luca Perna, 50 anni, coinvolto nell’inchiesta relativa a un presunto caso di finto affitto ed estorsione ai danni di una coppia. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cosenza, Francesca De Vuono, ha accolto l’istanza presentata dal suo difensore, l’avvocato Amelia Ferrari, disponendo la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari. Perna rimane indagato, in concorso con la compagna Vanessa Greco, per l’ipotesi di estorsione aggravata e continuata.
L’interrogatorio e la versione di Perna
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, Perna ha ricostruito davanti al giudice i fatti contestati, soffermandosi in particolare sulla lite avvenuta con le persone offese. Secondo quanto riferito dall’indagato, lui e la compagna avevano concesso in affitto alla coppia un monolocale situato nelle vicinanze della loro abitazione. La situazione sarebbe poi degenerata in seguito a una discussione.
Perna ha ammesso di aver avuto uno scontro fisico con gli inquilini, ma ha fornito una ricostruzione differente rispetto alle contestazioni, spiegando che l’aggressione sarebbe maturata in un contesto legato alla gelosia della compagna e dopo un presunto tentativo di aggressione nei suoi confronti da parte di uno degli inquilini.
“Chiesti i soldi per il canone“
Durante l’udienza, Perna avrebbe inoltre confermato un altro elemento al centro dell’inchiesta: lui e Vanessa Greco avevano richiesto alla coppia il pagamento di somme di denaro, riferite al canone dell’immobile. L’indagato ha però respinto le accuse relative all’ingresso nell’abitazione degli inquilini e alla sottrazione di beni. In particolare, Perna ha negato di essersi introdotto nell’appartamento e di aver portato via oggetti appartenenti alla coppia.
Dal carcere ai domiciliari
La difesa ha quindi chiesto una rivalutazione della misura cautelare applicata nei confronti del 50enne. Il gip De Vuono ha accolto l’istanza dell’avvocato Ferrari, disponendo la sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari. Perna lascia dunque il carcere, mentre prosegue il procedimento nel quale resta indagato, insieme alla compagna, per l’ipotesi di estorsione aggravata e continuata.


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