Il questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, ha disposto il divieto di svolgimento in forma pubblica delle esequie di Antonio Macrì, nonno materno di Aurora Simoncini, moglie di Marco Ferdico, ex esponente di vertice della Curva Nord dell’Inter e oggi collaboratore di giustizia. I funerali si sono svolti ieri a Soriano Calabro in forma strettamente privata.
Esequie private a Soriano Calabro
Il provvedimento ha impedito lo svolgimento pubblico dei funerali di Macrì, che erano programmati per il pomeriggio di ieri a Soriano Calabro. Al momento non sono state rese note le motivazioni che hanno portato il questore Ruperti ad adottare il provvedimento. Antonio Macrì, secondo quanto riportato, era incensurato e non risultavano suoi legami con la criminalità organizzata.
Le esequie si sono quindi svolte senza partecipazione pubblica, in forma privata.
Il legame con la famiglia di Marco Ferdico
La vicenda ha assunto rilievo anche per i rapporti familiari di Macrì. Una delle figlie del defunto, Francesca Macrì, è infatti la madre di Aurora Simoncini, moglie di Marco Ferdico. L’ex esponente della Curva Nord dell’Inter è diventato collaboratore di giustizia nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Vittorio Boiocchi, storico capo ultrà nerazzurro ucciso a Milano il 29 ottobre 2022.
Ferdico ha ammesso il proprio coinvolgimento nell’omicidio e, nelle sue dichiarazioni agli investigatori, ha chiamato in causa anche Pietro Andrea Simoncini, padre di Aurora.
Le dichiarazioni sull’omicidio Boiocchi
Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni di Ferdico, Simoncini sarebbe stato indicato come uno degli esecutori materiali dell’omicidio di Boiocchi. Le sue dichiarazioni sono state acquisite dalla Dda di Milano nell’ambito degli approfondimenti sul delitto. Ferdico avrebbe inoltre riferito di aver appreso dallo stesso Simoncini il suo presunto coinvolgimento in un altro omicidio avvenuto nelle Preserre vibonesi.
Si tratta di una circostanza considerata di interesse investigativo, anche perché, sulla base degli atti e delle informazioni disponibili, Simoncini non risulta indagato per quell’episodio.
I rapporti con ambienti criminali sotto esame
Il nome di Pietro Andrea Simoncini era già comparso in alcune indagini condotte a Milano, nelle quali erano stati evidenziati presunti rapporti con persone ritenute vicine al clan Emanuele-Idà delle Preserre vibonesi. Gli elementi riguardanti Simoncini restano dunque inseriti in un quadro investigativo più ampio. Non emergono invece, dalle informazioni disponibili, elementi che colleghino direttamente Antonio Macrì alla ‘ndrangheta.
Resta al momento senza una motivazione resa pubblica il provvedimento con cui il questore di Vibo Valentia ha vietato lo svolgimento in forma pubblica dei funerali.












