Saranno necessari ulteriori approfondimenti per capire le cause della morte di Cataldo De Luca, originario di Cirò Marina, il detenuto morto nel carcere di Rossano sabato scorso in circostanze ancora tutte da chiarire. Oggi la salma è stata trasportata dall’obitorio di Castrovillari nella sala mortuaria di Germaneto all’Università Magna Graecia Catanzaro, scortata dai carabinieri, ma l’esame autoptico, il cui incarico è stato affidato al medico legale Saverio Gualtieri, consulente nominato dai magistrati Alessandro d’Alessio, Angela Cioffi e il criminologo Angelo La Marca incaricato dai familiari, non si è concluso. Nelle prossime ore si procederà con ulteriori accertamenti: una Tac Total body e un esame sul Dna. Il primo per stabilire se gli ematomi, i lividi, i segni sul corpo del detenuto siano dovuti ad atti di autolesionismo, il secondo per capire se le tracce ematiche presenti siano compatibili con quelli di soggetti terzi.
La Procura di Castrovillari ha avviato un’indagine attualmente contro ignoti, dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima, destinataria qualche giorno prima della sua morte di una misura cautelare in carcere per l’omicidio del detenuto Antonio Pugliese avvenuta il 7 luglio 2024 nella Casa circondariale Ugo Caridi di Catanzaro. In base a quanto si è appreso, venerdì scorso, il giorno dell’interrogatorio di garanzia, De Luca, ritenuto l’esecutore materiale dell’assassinio del suo compaesano, stava bene, ma qualcosa di imprevedibile è successo il giorno successivo, quando De Luca, tenuto sott’occhio dagli agenti, avrebbe voluto un’ora d’aria, non voleva stare in cella e sarebbe andato in escandescenza tirando pugni e calci, i poliziotti della Penitenziaria sarebbero intervenuti per calmarlo. Avrebbe avuto degli attacchi di panico per i quali si sarebbero resi necessari dei sedativi, ma subito dopo il cuore di De Luca ha smesso di battere. L’esame autoptico servirà proprio a chiarire se le dosi di questi farmaci siano stati tali da provocare un arresto cardiocircolatorio o se questa morte è indipendente da responsabilità di terze persone.










