A Rossano, nell’area urbana della cittadina calabrese, un normale servizio di pattugliamento della Squadra Volante del Commissariato di Corigliano-Rossano ha portato a un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, un diciannovenne del posto avrebbe attirato l’attenzione degli agenti mentre si trovava in centro. Alla vista dell’equipaggio avrebbe tentato di allontanarsi per evitare il controllo, un comportamento che ha spinto i poliziotti a fermarlo per accertamenti.
Il giovane, sottoposto a verifica, avrebbe mostrato segnali di nervosismo e insofferenza, elementi che hanno rafforzato i sospetti degli operatori.
La perquisizione personale e il passaggio all’abitazione
La prima perquisizione personale non avrebbe dato esito positivo. Tuttavia, sulla base degli elementi raccolti durante il controllo, gli agenti hanno deciso di estendere le verifiche all’abitazione del ragazzo.
Una scelta investigativa che si è rivelata decisiva per l’evoluzione del caso.
La scoperta della sostanza stupefacente in casa
All’interno dell’abitazione, gli agenti avrebbero rinvenuto due involucri di hashish, insieme a un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e una somma di denaro contante.
Ulteriori accertamenti in una pertinenza dell’immobile, una cantina adibita a magazzino nella disponibilità del giovane, hanno portato a un ritrovamento più consistente. All’interno di un borsello in pelle, nascosto in uno scatolo su uno scaffale, sarebbero stati trovati 32 involucri di hashish, un panetto della stessa sostanza, una quantità di marijuana e un ulteriore bilancino di precisione.
La sostanza sequestrata è stata quantificata complessivamente in circa 133 grammi di stupefacente.
L’arresto e le decisioni dell’autorità giudiziaria
Alla luce degli elementi raccolti, il giovane è stato arrestato in flagranza di reato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Castrovillari, è stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.
Successivamente, nell’udienza di convalida dell’11 giugno 2026, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.









