24 Settembre 2026
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Il piano del 14enne per accoltellare la professoressa a Lamezia: i carabinieri scavano nelle chat

Sequestrato il telefonino, nel mirino Telegram: gli investigatori verificano contatti, possibili influenze ed eventuali fenomeni di emulazione

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Proseguono nel più stretto riserbo le indagini dei carabinieri di Lamezia Terme, coordinati dalla Procura per i minorenni di Catanzaro, sul 14enne che aveva pianificato di accoltellare la sua insegnante di italiano. Lo riporta Ansa. Secondo quanto si è appreso, gli investigatori procedono per verificare “diversi aspetti della vicenda”. L’attenzione è concentrata sul telefonino sequestrato al ragazzo e sulla chat Telegram sulla quale aveva annunciato la sua intenzione.

Non si esclude l’emulazione

L’obiettivo è quello di verificare con chi sia venuto in contatto il 14enne, se con amici e compagni – gli stessi che poi hanno dato l’allarme consentendo ai carabinieri di sventare il tentativo – o se pure vi fosse anche qualcuno legato alla galassia dei canali True Crime che possa avere in qualche modo ispirato il ragazzo. Non viene neanche escluso un fenomeno di emulazione dopo i recenti casi analoghi verificatisi in altre regioni. Intanto il Comune di Lamezia Terme “ha attivato tutte le procedure per accogliere, eventualmente, il ragazzo qualora venisse investito l’ufficio dei Servizi sociali del Comune”. A dirlo l’assessore al Welfare, Domenico Gianturco che segue da vicino la vicenda. “Naturalmente – aggiunge – dovranno essere le forze dell’ordine, la Procura a decidere in merito all’affidamento del ragazzo che attualmente si trova con i genitori. Noi diamo la massima disponibilità, ho fornito anche il nominativo del responsabile dell’ufficio parlando di nuovo con la dirigente della scuola con la quale siamo costantemente in contatto”.

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