30 Giugno 2026
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Il Tribunale di Catanzaro chiude il caso Amc: “Pienamente legittima la nomina di Perrone”

Respinto il ricorso contro il Comune: per i giudici l’avviso era solo una manifestazione d’interesse, ampia discrezionalità al Sindaco. Confermata la correttezza della procedura e dei requisiti dell’Amministratore unico, mentre la società ha già cambiato guida dopo la scadenza del mandato

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Il Tribunale di Catanzaro ha definitivamente respinto il ricorso promosso dall’avv. Bruno Raffaele, assistito dagli avvocati Giuseppe Pitaro e Gaetano Liparoti, nei confronti del Comune di Catanzaro, dell’avvocato Eugenio Felice Perrone e di AMC S.p.A., confermando la piena legittimità della nomina di Perrone quale Amministratore Unico della società partecipata del Comune. L’avvocato Eugenio Felice Perrone è stato difeso nel giudizio dall’avvocato Andrea Lollo, la cui impostazione difensiva ha trovato pieno accoglimento nella decisione resa dal Tribunale. La sentenza affronta il cuore della controversia, ossia la presunta illegittimità della procedura di nomina e la contestata mancanza dei requisiti professionali in capo al soggetto designato, censure che il Giudice ha integralmente respinto.

La discrezionalità del sindaco

Secondo il Tribunale, l’Avviso pubblico costituiva una mera manifestazione di interesse e non una procedura concorsuale. Ne consegue che il Sindaco conservava l’ampia discrezionalità prevista dal Regolamento comunale nella scelta del candidato, potendo procedere alla nomina sulla base di una valutazione fiduciaria, fondata sulle competenze e sull’esperienza professionale risultanti dai curricula presentati. La decisione evidenzia inoltre che Eugenio Felice Perrone era in possesso dei requisiti richiesti dall’Avviso pubblico e che le esperienze professionali indicate nel curriculum risultavano coerenti con i titoli preferenziali previsti dalla procedura. Il Tribunale ha pertanto ritenuto la nomina conforme sia all’Avviso pubblico sia al Regolamento comunale che disciplina la designazione dei rappresentanti dell’ente presso le società partecipate. La pronuncia assume particolare rilievo anche sotto il profilo istituzionale, poiché riconosce la correttezza dell’operato del Sindaco nell’esercizio del potere di nomina, confermando che la scelta effettuata rientrava pienamente nelle prerogative discrezionali attribuitegli dalla normativa e dal Regolamento comunale.

Il regime di prorogatio

La sentenza è intervenuta il 24 giugno 2026, quando l’avvocato Eugenio Felice Perrone si trovava in regime di prorogatio, essendo già spirato il termine naturale del mandato di Amministratore Unico di AMC S.p.A. Il pronunciamento del Tribunale ha così posto definitivamente fine alla controversia, confermando la piena legittimità della nomina e dell’operato del Sindaco. Nelle more, il Comune di Catanzaro ha provveduto alla nomina del nuovo Amministratore Unico, concludendo l’esperienza di Perrone alla guida della società partecipata. L’avvocato Eugenio Felice Perrone continua tuttavia a ricoprire incarichi di rilievo nel settore del trasporto pubblico locale, quale Presidente regionale di ASSTRA, l’associazione datoriale delle aziende del TPL, e componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Meridionale Trasporti (COMETRA). Con il rigetto integrale delle domande proposte dall’attore, il Tribunale chiude definitivamente una vicenda giudiziaria che aveva posto in discussione sia la legittimità della nomina di Eugenio Felice Perrone sia l’operato del Sindaco di Catanzaro, sancendo la piena conformità della procedura alle regole vigenti e confermando la correttezza dell’azione amministrativa.

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