19 Agosto 2026
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Tridico affonda Occhiuto: “Disconnetta i social e scopra la Calabria vera, lasciata senza acqua e servizi”

L'eurodeputato M5S traccia un bilancio amaro dopo il tour in Sila e denuncia il disinteresse della giunta regionale: "Serve una politica di sviluppo reale, non la solita propaganda di facciata"

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Un ritratto nitido e privo di filtri quello tracciato dall’europarlamentare Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 Stelle a Bruxelles ed ex candidato alla presidenza della Regione Calabria.
Al termine di un soggiorno estivo tra i paesaggi silani, l’ex presidente Inps ha voluto accendere i riflettori sulle profonde contraddizioni di un territorio straordinario ma trascurato.
Tridico ha raccontato di aver trascorso alcuni giorni in Sila, definendo la zona un “posto bellissimo, un ristoro per l’anima, con un potenziale straordinario, d’estate come d’inverno, rimasto in gran parte non sviluppato”.
Nel corso della sua permanenza ha dialogato con cittadini, agricoltori, piccoli imprenditori, commercianti, lavoratori e sindaci locali. Da questo confronto diretto è emersa “una grande delusione nel vedere un potenziale così straordinario non utilizzato”.

Emergenza idrica e servizi di base: la denuncia dei territori isolati

Il problema non riguarda solo la visione strategica, ma incide direttamente sulla quotidianità dei cittadini. Le infrastrutture primarie continuano a mostrare carenze croniche, arrivando a negare persino i servizi fondamentali.
“Le infrastrutture sono carenti, a volte mancano persino i servizi di base come l’acqua, il trasporto pubblico, le reti internet e i presidi sanitari”, ha evidenziato Tridico, citando casi emblematici di sofferenza idrica.
Tra questi risalta la situazione del comune di Casali del Manco, dove l’amministrazione si trova a combattere senza aiuti: “La sindaca di Casali del Manco sta cercando di potenziare un pozzo per servire contrada Sculca, senza ricevere supporto dalla Regione: basterebbe un investimento di 50 mila euro, che però non arriva”.
L’eurodeputato ha poi ricordato la sua partecipazione alla serata di Serra Pedace con il procuratore Nicola Gratteri, sottolineando come le amministrazioni locali facciano i salti mortali per garantire eventi culturali senza alcun sostegno strutturale.
“I sindaci fanno quello che possono per promuovere piacevoli serate estive, ma devono fare i conti con una politica regionale di promozione culturale e turistica del territorio totalmente assente”.
Secondo Tridico, insomma, la Regione limita la propria azione a poche ed esclusive località balneari, concentrate in un’offerta turistica ridotta a un solo mese all’anno.

Trenino della Sila e gestione impianti: risorse sprecate e precarietà

Tra gli esempi di potenziale inespresso spicca quello legato alla mobilità turistica.
L’incuria verso il Trenino della Sila rappresenta il simbolo del disinteresse regionale, una risorsa lasciata quasi interamente al volontariato: “Un bel progetto turistico, iniziato qualche anno fa, sul quale c’è uno scarsissimo investimento da parte della Regione. Tutto è lasciato alla buona volontà di un’associazione locale, senza risorse, che durante il breve percorso organizza spettacoli e degustazioni culinarie”. Tutto questo avviene senza che dalla Cittadella vengano stanziati i fondi necessari.
Forti perplessità emergono anche per quanto riguarda la gestione degli impianti di risalita di Camigliatello e Lorica, il cui passaggio da ARSAC a Ferrovie della Calabria è previsto per settembre. Il personale qualificato rischia di essere penalizzato e demotivato: “Il personale regionale attualmente in ARSAC che gestisce gli impianti è formato ed esperto e sta, a sua volta, formando gli addetti di Ferrovie della Calabria per la futura gestione. Quel personale però viene così sottoutilizzato e umiliato”.
L’europarlamentare ha criticato aspramente anche il costante ricorso al lavoro interinale per la gestione delle piste: “Circa 30 lavoratori vengono impiegati attraverso un’agenzia interinale, Generazione Vincente, con contratti precari e soltanto per poche settimane all’anno, quando invece occorrerebbero risorse umane stabili e formate, portatrici di conoscenze, oltre che di reddito, sul territorio”.

Tour regionale e il richiamo a Occhiuto: “Visiti la Calabria senza passerelle”

L’impegno di Pasquale Tridico sul territorio proseguirà nei prossimi giorni nel centro e nel sud della regione, toccando snodi chiave come Catanzaro Lido, Tropea e Reggio Calabria per continuare a documentare la distanza tra le esigenze reali e le scelte dell’amministrazione guidata da Roberto Occhiuto. “Da quei luoghi continuerò a evidenziare cosa la Regione potrebbe fare ed, invece, non fa”.
Il messaggio finale rivolto al governatore e alla sua giunta è un invito a prendere atto della realtà, lontano dai riflettori e dalla comunicazione patinata.
Servono interventi concreti per arrestare un declino inarrestabile: “Li invito a visitare la nostra terra senza codazzi, ed a parlare coi calabresi. Noteranno che la Calabria vera, quella di tutti i giorni, è ben diversa dalle finzioni social tanto amate dalla filiera istituzionale di centrodestra”.

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