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19 Maggio 2026
19 Maggio 2026
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Violenza domestica nel Catanzarese: scatta la sorveglianza speciale per quattro uomini

Misure restrittive e braccialetto elettronico per soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Le vittime, tra cui madri e coniugi, erano sottoposte a gravi maltrattamenti e atti persecutori.

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Una risposta decisa contro la violenza di genere e i reati “familiari” arriva dal Tribunale di Catanzaro. La Seconda Sezione Penale – Misure di Prevenzione ha disposto l’applicazione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti di quattro individui residenti nella provincia. La decisione giunge al termine di una meticolosa attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine, che ha accertato la condotta violenta e l’elevata pericolosità sociale dei destinatari, tutti dediti a sistematiche sopraffazioni ai danni di familiari o ex partner.

Dalla soggezione patologica ai maltrattamenti alla presenza di minori

Il quadro delineato dalle indagini rivela scenari di estrema gravità che coinvolgono diverse aree del territorio provinciale:

San Pietro a Maida: un uomo di 37 anni è stato colpito dal provvedimento per aver inflitto alla coniuge aggressioni, minacce e violenze ripetute. Tali condotte avevano generato nella donna uno stato di “soggezione patologica”, annullandone la libertà morale e psicologica.

Soverato: destinatario della misura è un 51enne, già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti. Nonostante fosse già gravato da un Avviso Orale, l’uomo ha proseguito con condotte vessatorie e persecutorie ai danni dell’ex compagna e convivente.

Davoli: un giovane di 27 anni è accusato di gravi maltrattamenti e atti persecutori verso la propria madre. La donna ha trovato il coraggio di sporgere denuncia dopo l’ennesima aggressione subita nell’arco di un anno segnato dalla violenza.

Montepaone: un 29enne è stato sanzionato per maltrattamenti contro la moglie. Gli episodi, avvenuti spesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, venivano consumati alla presenza dei figli minorenni della coppia.

Restrizioni severe: braccialetto elettronico e ritiro dei documenti

Le misure di sorveglianza, disposte per la durata di due anni, mirano a neutralizzare la pericolosità dei soggetti attraverso una vigilanza stretta e prescrizioni rigorose. Oltre al divieto assoluto di avvicinamento alle parti offese e ai luoghi da esse frequentati, è stato imposto il divieto di comunicare con le vittime attraverso qualsiasi mezzo.

A supporto dell’efficacia del controllo, l’autorità ha disposto l’applicazione del braccialetto elettronico per il monitoraggio costante dei movimenti. Il ritiro dei documenti di identità validi per l’espatrio. L’obbligo di rispettare specifiche prescrizioni comportamentali sotto la supervisione degli organi di Pubblica Sicurezza.

    L’appello delle autorità: “Segnalate ogni campanello d’allarme”

    Questi provvedimenti sottolineano la priorità assegnata dalla Polizia di Stato e dalle autorità giudiziarie al contrasto dei reati di violenza domestica. L’Autorità di Pubblica Sicurezza ribadisce l’importanza della prevenzione, invitando i cittadini e le potenziali vittime a segnalare tempestivamente ogni “campanello d’allarme” o episodio di maltrattamento, per consentire un intervento rapido prima che le situazioni degenerino in tragedie irreparabili.

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