4 Agosto 2026
4 Agosto 2026
spot_img

Maxi sequestro della Guardia di Finanza: oltre 200mila prodotti fuorilegge sugli scaffali, stop a un business da 50mila euro a Lamezia

Blitz in un negozio della città: cosmetici, accessori, materiale elettrico e articoli per la casa privi delle informazioni obbligatorie previste dal Codice del Consumo. Scatta il sequestro di 205.801 prodotti e la sanzione amministrativa

spot_img
spot_img
spot_img

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, nell’ambito dell’intensificazione del controllo economico del territorio disposta per il periodo estivo, ha sottoposto a sequestro oltre 200 mila prodotti non a norma, esposti in vendita in un esercizio commerciale di Lamezia Terme (CZ).

I controlli nei particolari

Nel dettaglio, durante una delle numerose ispezioni condotte per verificare il rispetto della disciplina sulla sicurezza dei prodotti a tutela della salute dei consumatori, i militari del Gruppo Lamezia Terme hanno rinvenuto presso l’esercizio commerciale controllato numerosi articoli non conformi alla normativa nazionale e dell’Unione Europea. Nello specifico i finanzieri hanno individuato 205.801 articoli immessi nel circuito commerciale al dettaglio, quali accessori estetici e cosmetici, materiale elettrico a bassa tensione, oggettistica per la casa, accessori per abbigliamento, totalmente privi delle minime indicazioni, da riportare obbligatoriamente in lingua italiana, quali la denominazione e la composizione merceologica del prodotto, il nome e il marchio del produttore, il Paese d’origine, i materiali impiegati nella produzione e, soprattutto, le avvertenze sulle specifiche modalità di utilizzo.

Il Codice del Consumo prevede, infatti, l’obbligo di riportare tali indicazioni, atteso che queste, oltre a tracciare l’intera filiera di produzione, consentono anche di assicurare un adeguato standard qualitativo della merce, escludendo così che nella sua fabbricazione possano essere stati utilizzati materiali e sostanze potenzialmente nocive per la salute degli acquirenti. Gli articoli non sicuri, qualora immessi sul mercato, avrebbero consentito un illecito profitto stimabile in oltre cinquantamila euro.

Gli standard minimi si sicurezza

L’attività di servizio, conclusasi con il sequestro amministrativo di tutta la merce non sicura e con l’irrogazione della prevista sanzione pecuniaria, rientra negli interventi quotidianamente svolti dalla Guardia di Finanza di Catanzaro per contrastare la diffusione di prodotti non conformi agli standard minimi di sicurezza, a tutela dei consumatori e degli operatori economici che operano nel rispetto delle leggi.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor