23 Settembre 2026
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Mazzette e minacce sulla Piana di Sibari: smantellato un clan familiare che terrorizzava gli imprenditori

Blitz all'alba dei Carabinieri a Corigliano-Rossano: cinque misure cautelari eseguite su richiesta della Dda di Catanzaro per estorsione aggravata dal metodo mafioso

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L’aria di festa del primo mattino a Corigliano-Rossano è stata interrotta dal suono delle sirene. Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Reparto Territoriale locale hanno fatto scattare un’operazione coordinata contro il crimine organizzato della zona. Un intervento deciso che punta dritto al cuore di una rete criminale a conduzione familiare, ritenuta responsabile di aver tenuto sotto scacco l’economia del territorio.

Il pugno duro della Dda di Catanzaro

L’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia guidata dalla magistratura inquirente competente, colpisce cinque persone. Per quattro degli indagati si sono spalancate le porte del carcere, mentre per il quinto membro del gruppo è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’indagine descrive un quadro di pressione costante esercitato su chi produce e lavora sul territorio.

Pizzo a commercianti e agricoltori

Al centro dell’inchiesta c’è un sodalizio familiare gravemente indiziato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Gli inquirenti hanno ricostruito una lunga scia di episodi, tra consumati e tentati, diretti in modo sistematico contro vari imprenditori agricoli e commerciali della piana. Un racket asfissiante mirato a piegare la resistenza degli operatori economici locali, imponendo il pagamento del pizzo sotto la costante minaccia della forza intimidatrice del clan.

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