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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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‘Ndrangheta e tentata estorsione ad un imprenditore nel Crotonese, due condanne (NOMI)

Le indagini sono scattate in seguito alla denuncia della vittima che ha consentito ad investigatori e inquirenti di chiudere il cerchio sui due presunti aguzzini

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Due condanne per i presunti estorsori di Strongoli, denunciati dell’imprenditore vittima, che ha deciso di non piegarsi alla legge del racket. Il gup distrettuale del Tribunale di Catanzaro ha inflitto a Giuseppe Maria Fazio, 55enne, ritenuto esponente della cosca Giglio e Francesco Serra, 33enne, le condanne rispettivamente a 6 anni e 8 mesi e a 4 anni di reclusione, mentre la Dda per Fazio aveva invocato 10 anni e per Serra 6 anni. Il gup ha escluso per entrambi l’aggravante di aver agevolato un’associazione mafiosa, così come è caduta l’aggravante della violenza o minaccia commessa con armi o da persona travisata o da più persone riunite dell’uso delle armi, mentre ha retto l’aver commesso l’estorsione con metodo mafioso.

Minacce e intimidazione per eseguire i lavori

Secondo l’impianto accusatorio i due uomini, che rispondono di tentata estorsione aggravata, avrebbero più volte cercato di ottenere denaro dalla vittima, ricorrendo a minacce e intimidazioni tipiche della criminalità organizzata per fatti che si sarebbero verificati nel periodo compreso tra il 26 novembre e il 12 dicembre 2023. Le indagini hanno consentito di ricostruire almeno tre episodi in cui i due presunti estortori, arrestati a gennaio del 2025, avrebbero preteso somme di denaro dall’imprenditore, impegnato in lavori pubblici e privati, in due della quali, Fazio e Serra avrebbero richiesto alla vittima il pagamento di 3mila euro per consentire il regolare svolgimento dei lavori.

Incastrato dalle immagini di videosorveglianza

 Gli investigatori, in seguito alla denuncia della vittima, sono riusciti a ricostruire la dinamica delle richieste estorsive analizzando le immagini di videosorveglianza, che hanno documentato gli incontri tra gli indagati e l’imprenditore. Le registrazioni avrebbero confermato il comportamento minaccioso e coercitivo dei due uomini, che avrebbero cercato di imporre il pagamento con atteggiamenti intimidatori. Per loro la Dda aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato, poi gli imputati nei termini di legge hanno scelto il processo con  rito abbreviato che si è concluso oggi. Gli avvocati difensori Gianni Russano e Vittorio Gangale per Fazio e Stefano Nimpo per Serra attenderanno le motivazioni del giudice per le udienze preliminari per ricorrere in appello.

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