Si conclude con l’assoluzione di tutti gli imputati il processo nato dalla cosiddetta “guerra dell’acqua” dell’agosto 2021. Il Tribunale di Crotone, in composizione monocratica, con giudice dott.ssa Giulia Crisci, ha pronunciato sentenza assolutoria nei confronti degli otto imputati chiamati a rispondere, a vario titolo, dei reati di interruzione di pubblico servizio e danneggiamento aggravato. Assolti l’ex sindaco di Cotronei Nicola Belcastro, l’ex assessore Vincenzo Girimonte, i dirigenti dell’ufficio tecnico comunale Gaetano Scavelli e Antonio Urso, il dipendente comunale Giovanni Comberiati e gli agenti della polizia locale Pietro Curcio, Salvatore Garofalo e Salvatore De Falco. Gli imputati erano assistiti dagli avvocati Eugenio Felice Perrone, Giovambattista Scordamaglia, Rosario Bonofiglio, Francesco Verri, Mario Secreti e Marco Rocca, che nel corso del dibattimento hanno sostenuto l’insussistenza delle ipotesi accusatorie, evidenziando il contesto di grave emergenza idrica nel quale maturarono i fatti contestati.
I pilastri della linea difensiva
L’inchiesta traeva origine dagli interventi effettuati nell’estate del 2021 presso il partitore idrico di Trepidò, nel pieno di una situazione di forte carenza d’acqua che interessava il territorio di Cotronei. La linea difensiva ha posto in evidenza come le condotte contestate fossero maturate in un contesto straordinario, caratterizzato dall’esigenza di garantire l’approvvigionamento idrico della popolazione, delle strutture sanitarie e socio-assistenziali presenti sul territorio e delle numerose attività ricettive della zona. Particolarmente significativo il fatto che, all’esito dell’istruttoria dibattimentale, la stessa Procura della Repubblica, rappresentata dal pubblico ministero Patrizia Campana, abbia chiesto l’assoluzione degli imputati dall’accusa di interruzione di pubblico servizio perché il fatto non sussiste e, per il reato di danneggiamento, per particolare tenuità del fatto.
La definitiva esclusione di responsabilità penali
La decisione del Tribunale recepisce dunque le conclusioni sostenute dalla difesa e condivise, per quanto riguarda il reato principale contestato, dalla stessa pubblica accusa, chiudendo una vicenda giudiziaria che aveva suscitato notevole attenzione pubblica e istituzionale. La sentenza segna la definitiva esclusione di responsabilità penali a carico di tutti gli imputati e pone fine a un procedimento che ha accompagnato per anni uno dei momenti più difficili della recente storia amministrativa e sociale del comprensorio crotonese.








