Si chiude con un esito positivo la vicenda di Komalmoudou Tanapo, cittadino del Mali da dieci anni residente a Catanzaro e dipendente del lido Frontemare, al centro nelle ultime settimane di una vasta mobilitazione civile e sociale.
La Commissione nazionale per il diritto di asilo, dopo aver avviato il procedimento di riesame della posizione amministrativa e aver convocato l’interessato a Roma per essere ascoltato personalmente, ha accolto in pieno le argomentazioni difensive contenute nella memoria, corredata da corpose indagini difensive, presentata dai suoi legali Valentina Macrì e Francesco Iacopino.
Quest’ultimo era presente con lui nella capitale per sostenerlo durante l’audizione, insieme ai suoi “angeli custodi” Valentina e Massimiliano, che in questi mesi gli sono stati vicini con costanza e affetto.
Decisivo il percorso di integrazione sociale e lavorativa
Nel provvedimento, l’Autorità nazionale ha valorizzato in modo decisivo il percorso di integrazione sociale e lavorativa maturato da Tanapo nel corso degli anni trascorsi in Italia, ritenendo dimostrato un radicamento stabile e significativo nel tessuto della comunità locale.
Nel bilanciamento tra le esigenze richiamate a tutela dell’ordine pubblico e la condizione personale dell’interessato, la Commissione ha ritenuto prevalente il profilo dell’inserimento sociale e umano, tale da giustificare il riconoscimento della protezione speciale e, conseguentemente, la permanenza in Italia.
Una decisione che pone fine a una vicenda che aveva suscitato ampia partecipazione e una spontanea gara di solidarietà, sintetizzata dallo slogan: “Non mandate via Tanapo”.
Il messaggio di Tanapo: “Grazie a chi mi è stato vicino”
“In questo momento tanto atteso, vorrei condividere la mia gioia e rivolgere il mio ringraziamento a Filippo Mancuso e Gianmichele Bosco per il loro interessamento umano oltre che istituzionale, ad Assunta Mancuso, sempre vicina nei momenti più difficili come una figura materna, al prof. Antonio Saturnino per gli insegnamenti e i valori trasmessi, e a tutta la comunità del Frontemare, alla quale sono profondamente legato”.
Tanapo ha poi voluto ringraziare i suoi datori di lavoro, Pino e Massimiliano, “Valentina per la perseveranza e la determinazione in questa campagna per la giustizia e la mia dignità”, i colleghi e le loro famiglie, oltre agli avvocati Valentina Macrì e Francesco Iacopino.
Il ringraziamento allo studio legale
“Un ringraziamento speciale va allo staff dello studio legale Iacopino e, in particolare, alle avvocate Paola Castellana e Maria Jiritano e alla dott.ssa Valentina Isabella, che hanno sostenuto la mia causa con grande umanità e straordinaria professionalità”.









