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13 Giugno 2026
13 Giugno 2026
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“Non mandate via Tanapo”: Catanzaro festeggia, concessa la protezione speciale. Potrà restare in Italia

La Commissione nazionale per il diritto di asilo ha accolto il riesame della posizione di Komalmoudou Tanapo, cittadino del Mali residente da dieci anni a Catanzaro. Decisivo il riconoscimento del suo percorso di integrazione sociale e lavorativa

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Si chiude con un esito positivo la vicenda di Komalmoudou Tanapo, cittadino del Mali da dieci anni residente a Catanzaro e dipendente del lido Frontemare, al centro nelle ultime settimane di una vasta mobilitazione civile e sociale.

La Commissione nazionale per il diritto di asilo, dopo aver avviato il procedimento di riesame della posizione amministrativa e aver convocato l’interessato a Roma per essere ascoltato personalmente, ha accolto in pieno le argomentazioni difensive contenute nella memoria, corredata da corpose indagini difensive, presentata dai suoi legali Valentina Macrì e Francesco Iacopino.

Quest’ultimo era presente con lui nella capitale per sostenerlo durante l’audizione, insieme ai suoi “angeli custodi” Valentina e Massimiliano, che in questi mesi gli sono stati vicini con costanza e affetto.

Decisivo il percorso di integrazione sociale e lavorativa

Nel provvedimento, l’Autorità nazionale ha valorizzato in modo decisivo il percorso di integrazione sociale e lavorativa maturato da Tanapo nel corso degli anni trascorsi in Italia, ritenendo dimostrato un radicamento stabile e significativo nel tessuto della comunità locale.

Nel bilanciamento tra le esigenze richiamate a tutela dell’ordine pubblico e la condizione personale dell’interessato, la Commissione ha ritenuto prevalente il profilo dell’inserimento sociale e umano, tale da giustificare il riconoscimento della protezione speciale e, conseguentemente, la permanenza in Italia.

Una decisione che pone fine a una vicenda che aveva suscitato ampia partecipazione e una spontanea gara di solidarietà, sintetizzata dallo slogan: “Non mandate via Tanapo”.

Il messaggio di Tanapo: “Grazie a chi mi è stato vicino”

“In questo momento tanto atteso, vorrei condividere la mia gioia e rivolgere il mio ringraziamento a Filippo Mancuso e Gianmichele Bosco per il loro interessamento umano oltre che istituzionale, ad Assunta Mancuso, sempre vicina nei momenti più difficili come una figura materna, al prof. Antonio Saturnino per gli insegnamenti e i valori trasmessi, e a tutta la comunità del Frontemare, alla quale sono profondamente legato”.

Tanapo ha poi voluto ringraziare i suoi datori di lavoro, Pino e Massimiliano, “Valentina per la perseveranza e la determinazione in questa campagna per la giustizia e la mia dignità”, i colleghi e le loro famiglie, oltre agli avvocati Valentina Macrì e Francesco Iacopino.

Il ringraziamento allo studio legale

“Un ringraziamento speciale va allo staff dello studio legale Iacopino e, in particolare, alle avvocate Paola Castellana e Maria Jiritano e alla dott.ssa Valentina Isabella, che hanno sostenuto la mia causa con grande umanità e straordinaria professionalità”.

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