Sono vasti traumi e numerose lesioni le cause che hanno portato alla morte di Ornella Forastefano, la 46enne lasciata agonizzante davanti all’ospedale di Trebisacce, nel Cosentino, intorno alle 3 del mattino. È quanto sarebbe emerso dall’autopsia eseguita oggi a Catanzaro. I traumi e le ferite riscontrati sul corpo sarebbero stati inferti e sono all’origine del decesso.
L’esame autoptico è stato effettuato dall’equipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro, guidata dalla professoressa Isabella Aquila. Nel corso degli accertamenti sono stati eseguiti anche esami radiologici, necessari per approfondire l’entità delle lesioni.
Gli esami di laboratorio
Oltre all’autopsia, sul corpo della vittima sono stati effettuati ulteriori esami di laboratorio. I risultati non sono ancora disponibili e saranno resi noti nei prossimi giorni. Gli accertamenti potrebbero quindi fornire nuovi elementi utili a ricostruire con maggiore precisione la dinamica della morte e a chiarire ogni aspetto della vicenda.
Il compagno è detenuto in carcere
Per l’omicidio di Ornella Forastefano è detenuto in carcere il compagno, Elvis Metvelaj, 42enne di nazionalità albanese. Il gip di Bari ha convalidato il fermo eseguito dai carabinieri della Compagnia di Cassano all’Ionio, insieme ai militari del Nucleo Investigativo del Reparto operativo di Cosenza, emettendo un’ordinanza di custodia cautelare. L’uomo era stato fermato nella mattinata di domenica dalla Polizia di frontiera nel porto di Bari, dopo essere stato individuato su input dei carabinieri mentre cercava di rientrare in Albania.
Le indagini proseguono a Castrovillari
Con la conclusione dell’autopsia, gli atti sono tornati ai magistrati di Castrovillari, che dovranno proseguire le indagini per ricostruire la sequenza dei fatti e raccogliere tutti gli elementi utili a fare piena luce sul femminicidio. Gli esiti degli esami di laboratorio, insieme agli accertamenti già eseguiti, rappresenteranno dunque un ulteriore tassello dell’inchiesta.












