20 Agosto 2026
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Femminicidio Forastefano, il gip convalida il fermo: resta in carcere il 42enne bloccato a Bari

Nessuna scarcerazione per il presunto responsabile della morte di Ornella Forastefano: l'uomo voleva fuggire in Albania dopo aver lasciato la donna al Pronto Soccorso

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Rimarrà recluso nell’istituto penitenziario di Bari il quarantaduenne Elvis Metvelaj, cittadino di origine albanese indagato per il femminicidio di Ornella Forastefano, la quarantaseienne di Cassano all’Ionio deceduta a metà agosto.
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato la misura precautelare emessa nei suoi confronti, disponendo la custodia cautelare in carcere per scongiurare il pericolo di fuga. La tragedia si è consumata nella notte tra il 15 e il 16 agosto, quando la donna è stata abbandonata in condizioni disperate presso il presidio sanitario di Trebisacce prima del decesso.

La ricostruzione della fuga e la cattura all’imbarco

I momenti successivi al delitto hanno fatto scattare una corsa contro il tempo per gli investigatori.
Nel tentativo di sottrarsi alle ricerche e fare rientro nel proprio Paese d’origine, il quarantaduenne ha raggiunto la Puglia con l’intento di imbarcarsi dal porto di Bari alla volta dell’Albania.
Il coordinamento sinergico tra la Procura, i Carabinieri e la Polizia di Frontiera ha permesso di intercettare l’uomo all’interno dello scalo portuale poco prima che riuscisse a salire a bordo della nave.
Dagli inquirenti si apprende che il tempestivo flusso di notizie tra le forze dell’ordine sia stato decisivo per impedire che l’indagato facesse perdere le proprie tracce all’estero.

Il quadro investigativo e le tutele di legge

Le indagini sono condotte dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore Alessandro D’Alessio, con gli accertamenti operativi affidati ai Carabinieri della Compagnia di Cassano all’Ionio e al Nucleo Investigativo di Cosenza. L’uomo, attualmente ristretto nel carcere barese, potrà esercitare il proprio diritto di difesa e fornire la propria ricostruzione nelle sedi giudiziarie previste.

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