Sarà eseguita nella giornata di domani, presso l’obitorio dell’ospedale di Cosenza, l’autopsia sul corpo di Antonio Perrotta, il cittadino deceduto nella notte tra l’8 e il 9 agosto 2026 a seguito di una violenta aggressione consumatasi nei pressi della discoteca “Il Castello” di Sangineto. Il Procuratore Capo della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi, ha formalmente conferito l’incarico per gli accertamenti peritali all’equipe della Medicina Legale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Catanzaro. Gli esami autoptici saranno condotti direttamente dalla direttrice della struttura, la professoressa Isabella Aquila, e si preannunciano determinanti per stabilire le precise cause fisiche che hanno determinato la morte dell’uomo, offrendo al contempo elementi tecnici indispensabili agli inquirenti per ricostruire la sequenza dei fatti ed eventuali responsabilità individuali durante il pestaggio.
La posizione dei due indagati e l’attesa per la decisione del giudice
Parallelamente agli accertamenti medico-legali, l’attività giudiziaria si concentra sui provvedimenti cautelari a carico dei presunti responsabili dell’aggressione. Si attende la fissazione dell’udienza di convalida del fermo per due fratelli, originari di Belvedere Marittimo ma da tempo residenti in Lussemburgo, individuati e bloccati dalle forze dell’ordine su disposizione della Procura della Repubblica di Paola. I due indagati, assistiti dal legale di fiducia Alessandro Gaeta, si trovano attualmente ristretti presso la casa circondariale di Paola, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di comparire dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari per l’interrogatorio di garanzia e le successive valutazioni sulle misure custodiali.
Avviata raccolta fondi, in meno di 24 ore 20mila euro per i quattro figli
Una raccolta fondi su piattaforma online specializzata è stata avviata per aiutare la famiglia di Antonio Perrotta, il 34enne operaio di Fuscaldo morto dopo aver subito un’aggressione nei pressi di una discoteca di Sangineto, nel Cosentino. Nel giro di meno di 24 ore, amici, conoscenti e persone comuni hanno effettuato oltre 400 donazioni per una somma superiore ai 20 mila euro. Il ricavato è destinato alla compagna dell’uomo e ai loro quattro figli, l’ultimo nato meno di un anno fa, perché “possa rappresentare un sostegno concreto per le loro necessità, per il presente e per il loro futuro”, spiegano gli organizzatori dell’iniziativa sostenuta anche dal Comune di Fuscaldo. “Vogliamo che i figli di Antonio possano sentire l’abbraccio di un’intera comunità e sapere che, in questo momento così difficile, intorno a loro ci sono tante persone pronte a tendere una mano”.












