Il giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Mario Santoemma, ha revocato la misura cautelare applicata nei confronti del sindaco di San Pietro Apostolo, Raffaele De Santis, disponendo l’immediata cessazione degli effetti dell’ordinanza coercitiva. Il primo cittadino torna così in piena libertà mentre prosegue il procedimento nel quale potrà continuare a esercitare il proprio diritto di difesa.
Il lungo interrogatorio davanti al gip
La decisione è arrivata al termine dell’interrogatorio di garanzia, durante il quale De Santis ha respinto con fermezza le accuse mosse nei suoi confronti, si è proclamato innocente e ha risposto in maniera puntuale e circostanziata alle domande formulate dal giudice. Nel corso dell’interrogatorio il sindaco ha fornito la propria ricostruzione dei fatti contestati, affrontando gli elementi che avevano portato, nella fase iniziale delle indagini, all’applicazione della misura cautelare.
Gli elementi presentati dalla difesa
Un ruolo rilevante nella nuova valutazione del quadro indiziario sarebbe stato svolto anche dall’attività difensiva portata avanti dall’avvocato Francesco Iacopino. Il legale ha sottoposto al gip una serie di elementi ritenuti utili a riesaminare la consistenza delle contestazioni formulate nei confronti del sindaco.
I “fondati dubbi” sulle contestazioni
Nel provvedimento di revoca, il giudice ha evidenziato la presenza di “fondati dubbi” sulla consistenza delle accuse mosse a De Santis, ritenendo necessario riconsiderare gli elementi sui quali era stata fondata l’ordinanza cautelare. Il gip ha inoltre escluso la permanenza delle esigenze cautelari, disponendo conseguentemente la revoca della misura.
Il procedimento prosegue
La decisione non definisce il merito del procedimento, che resta nella fase delle indagini, ma consente al sindaco di affrontarne il prosieguo senza il peso della misura coercitiva. Dopo le gravi contestazioni che hanno investito la sua persona e il ruolo istituzionale ricoperto, Raffaele De Santis potrà dunque proseguire la propria difesa in piena libertà, in attesa dei successivi sviluppi giudiziari.












