L’ascensore più atteso della Calabria è stato immaginato, progettato, finanziato, fermato, stralciato e infine rifinanziato. Ora Tropea prova ancora una volta a trasformare in un’opera concreta un progetto che attraversa quasi ottant’anni di storia amministrativa della città. Il nuovo capitolo è stato presentato questa mattina, a Palazzo Santa Chiara, dal sindaco GiovanniMacrì e dal deputato di Forza Italia Giuseppe Mangialavori, presidente della Commissione Bilancio della Camera. All’incontro ha preso parte anche l’ingegnere e geologo Aldo Battaglia, che ha seguito le diverse fasi tecniche dell’intervento. La notizia è il finanziamento da 2,5 milioni di euro inserito nel decreto Infrastrutture-Pnrr per la realizzazione dell’ascensore panoramico destinato a collegare il centro storico di Tropea con il lungomare, lungo la direttrice tra Piazza Cannone e il piazzale dell’Isola.
I 2,5 milioni inseriti nel decreto
La misura è stata inserita nell’articolo 4 del decreto, dedicato alle “Disposizioni urgenti in materia di investimenti infrastrutturali per il settore turistico”. Il provvedimento ha ottenuto il via libera della Camera e dovrà ora completare il proprio iter parlamentare. Il finanziamento sarà distribuito su due annualità: 1,8 milioni di euro nel 2027 e altri 700mila euro nel 2028. Le risorse dovranno essere utilizzate, a pena di revoca, entro il 31 dicembre 2028.
Il testo riconosce all’opera una funzione strategica non soltanto per la mobilità urbana, ma anche per la valorizzazione turistica delle aree interessate. L’ascensore dovrà infatti superare il dislivello tra la parte alta della città e la marina, rendendo più agevole il collegamento per residenti e visitatori e contribuendo all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Mangialavori: “Un sogno che diventa realtà”
A rivendicare il risultato politico è stato Giuseppe Mangialavori, che sui propri canali social ha parlato di un passaggio storico per Tropea. “Un sogno che diventa realtà. Tropea compie oggi un passo storico: nel decreto Infrastrutture approvato alla Camera è stato inserito un finanziamento di 2,5 milioni di euro per realizzare l’ascensore che collegherà il centro storico al lungomare“, ha dichiarato il parlamentare di Forza Italia.
Per Mangialavori si tratta di “un’opera strategica, identitaria, che cambia il modo di vivere la città” e di un progetto discusso per anni che adesso può finalmente prendere forma. Il presidente della Commissione Bilancio ha rivendicato il lavoro compiuto per inserire la misura nel decreto, parlando di un proprio emendamento “accolto e approvato”. “È un risultato di cui vado orgoglioso, è un risultato che Tropea merita per quello che rappresenta per la Calabria, una terra straordinaria che vuole dimostrare che un futuro diverso è possibile“, ha aggiunto Mangialavori.
Il racconto di Macrì e i tentativi falliti
Durante la conferenza stampa il sindaco Giovanni Macrì ha ripercorso la lunga e tormentata storia dell’ascensore, ricordando i numerosi tentativi compiuti dalle amministrazioni comunali e i finanziamenti che, per ragioni burocratiche, tecniche o giudiziarie, non si sono mai trasformati in un collegamento funzionante. Il progetto risale idealmente alla stagione amministrativa di Lydia Toraldo Serra, una delle prime dieci donne elette sindaco in Italia nelle consultazioni amministrative del 1946. Rimasta alla guida di Tropea fino al 1960, Toraldo Serra investì nell’edilizia pubblica, nella nascita delle scuole e soprattutto in una nuova visione turistica della città. Già allora considerava fondamentale un collegamento verticale tra il centro storico e il mare. Quell’intuizione, tuttavia, non riuscì a diventare realtà.
Un altro tentativo naufragò circa vent’anni fa, nonostante la disponibilità di un finanziamento regionale da 1,5 milioni di euro. Negli anni sono poi seguiti altri progetti, sospensioni dei lavori, problemi con le imprese e contenziosi che hanno trasformato l’ascensore in una delle più longeve incompiute della città. Macrì ha ricordato come Tropea abbia ottenuto, nel corso del tempo, diversi finanziamenti legati alla realizzazione di collegamenti verticali. Nessuno, però, ha consentito di completare l’opera immaginata tra Piazza Cannone e il mare.
Lo stralcio dal Cis Calabria
L’ultimo tentativo era stato inserito nel Cis Calabria “Svelare Bellezza”, all’interno di un finanziamento complessivo da 5 milioni di euro destinato anche al nuovo campo sportivo in località Barricello-Campo di Sotto. Il progetto dell’ascensore era arrivato a uno stadio avanzato e aveva ottenuto i principali pareri, compreso quello della Soprintendenza. Durante l’iter erano però emerse criticità legate alla stabilità della rupe.
Secondo le valutazioni richiamate dal sindaco, il problema avrebbe potuto essere affrontato attraverso un intervento di consolidamento del valore di circa 500mila euro, con un conseguente miglioramento anche della sicurezza di Piazza Cannone. Si scelse invece di stralciare l’ascensore e di rimodulare le somme in favore del campo sportivo. “Rispetto quella valutazione, ma non riesco a condividerla”, aveva spiegato Macrì, sostenendo che, prima dello stralcio definitivo, sarebbe stato opportuno approfondire ulteriormente le soluzioni tecniche e amministrative disponibili.
Le risorse non sono state perse: sono state destinate alla realizzazione e al potenziamento del nuovo impianto sportivo. La Stazione unica appaltante provinciale ha pubblicato il bando per l’affidamento mediante appalto integrato, comprensivo della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori. Il cronoprogramma resta però molto stretto, con la necessità di rispettare le scadenze previste entro dicembre 2026.
“Fondamentale per ridurre traffico e inquinamento”
Il nuovo finanziamento consente ora di separare definitivamente i due interventi: da una parte il campo sportivo, dall’altra l’ascensore panoramico. Per Macrì il collegamento tra il centro e il mare non rappresenta soltanto un’attrazione turistica, ma una vera infrastruttura per migliorare l’accessibilità, la vivibilità urbana e la qualità dell’esperienza offerta ai visitatori. “Anche dal punto di vista dell’abbattimento dell’inquinamento e del traffico è fondamentale per noi“, ha sottolineato il sindaco durante la conferenza. L’obiettivo dell’amministrazione è ridurre il numero dei veicoli in transito nella parte più delicata e congestionata della città, offrendo un’alternativa rapida per raggiungere le spiagge e il lungomare.
Tropea, ha osservato Macrì, si rivolge ormai a un turismo internazionale sempre più esigente e deve dotarsi di servizi all’altezza della propria immagine. Il primo cittadino ha raccontato di avere sottoposto il progetto a Mangialavori e di avergli trasmesso rapidamente la documentazione disponibile, pur temendo inizialmente che non vi fossero più margini per recuperare l’opera. Il finanziamento inserito nel decreto ha ribaltato quella prospettiva. Adesso, però, comincia la parte più difficile: trasformare l’annuncio in un progetto esecutivo, affidare i lavori e rispettare la scadenza del 2028.












