31 Agosto 2026
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Processo Jonny contro il clan Arena, la Cassazione annulla con rinvio per Lionetti e Tipaldi: Appello-ter a Catanzaro

La Quinta Sezione della Suprema Corte dispone un nuovo esame per i due imputati nell'ambito del processo nato dalla maxi inchiesta della Dda di Catanzaro contro la cosca di Isola Capo Rizzuto

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La Corte di Cassazione, Quinta Sezione penale, torna a pronunciarsi sull’operazione Jonny, la maxi inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che nel 2017 colpì gli interessi della cosca Arena di Isola Capo Rizzuto. I giudici della Suprema Corte hanno disposto due nuovi annullamenti con rinvio, rimettendo le rispettive posizioni alla Corte d’Appello di Catanzaro, che dovrà celebrare un nuovo giudizio.

Nuovo annullamento per Costantino Lionetti

La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza emessa nei confronti di Costantino Lionetti, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Eugenio Felice Perrone e Stefano Nimpo. L’iter processuale di Lionetti è particolarmente articolato. In primo grado, con rito abbreviato, era stato condannato a 10 anni e 8 mesi di reclusione, pena successivamente confermata dalla Corte d’Appello di Catanzaro.

La stessa Cassazione aveva però già disposto un primo annullamento con rinvio. Nel successivo processo d’Appello bis, la pena era stata rideterminata in 8 anni di reclusione. Con la decisione depositata oggi, la Suprema Corte ha disposto un nuovo annullamento con rinvio, imponendo un ulteriore giudizio davanti ai magistrati della Corte d’Appello di Catanzaro.

Nuovo annullamento per Santo Tipaldi

Analoga decisione riguarda Santo Tipaldi, assistito dagli avvocati Giuseppe Gervasi e Giuseppe Rossi. Anche in questo caso la Quinta Sezione penale della Cassazione ha disposto l’annullamento con rinvio per un nuovo esame davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro. Per Tipaldi si tratta di un nuovo annullamento disposto dalla Suprema Corte. Il primo aveva riguardato i reati-fine contestati nell’ambito dell’associazione mafiosa; il secondo era intervenuto in seguito a un ricorso straordinario relativo all’applicazione della legge ritenuta più favorevole. Con la decisione odierna, la Corte ha nuovamente rimesso gli atti ai giudici di secondo grado, che dovranno pronunciarsi ancora sulla sua posizione. Al momento non sono stati resi noti gli esiti degli altri ricorsi discussi nella stessa udienza.

L’inchiesta Jonny

L’operazione Jonny, coordinata dalla Dda di Catanzaro, aveva ricostruito gli interessi economici della cosca Arena di Isola Capo Rizzuto, ritenuta capace di esercitare una forte influenza nel settore della raccolta delle scommesse online e del noleggio degli apparecchi da intrattenimento nel Crotonese. Secondo l’impostazione accusatoria, il gruppo criminale avrebbe consolidato una posizione dominante nel settore, conseguendo ingenti profitti e ostacolando la libera concorrenza.

L’indagine aveva inoltre ricostruito la presunta espansione della cosca nell’area jonica della provincia di Catanzaro, dove, attraverso affiliati, fiduciari e il sostegno di gruppi alleati, avrebbe esercitato un controllo estorsivo ai danni di imprese ed esercizi commerciali, anche coinvolti nella realizzazione di opere pubbliche. Le contestazioni mosse dalla Dda dovranno ora essere nuovamente esaminate, limitatamente alle posizioni interessate dall’annullamento, dalla Corte d’Appello di Catanzaro, chiamata a celebrare un nuovo giudizio in conformità ai principi indicati dalla Corte di Cassazione.

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