8 Luglio 2026
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Tentò di strangolare un anziano con una corda: Appello-bis a Catanzaro e pena dimezzata per un 47enne

La Corte d’Appello, pronunciandosi in sede di rinvio dopo la Cassazione, ha accolto l’istanza difensiva. L’uomo era stato condannato a 14 anni e 3 mesi per il tentato omicidio

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La Corte d’Appello di Catanzaro, sezione prima penale, pronunciandosi in sede di rinvio dopo l’annullamento disposto dalla Suprema Corte di Cassazione, ha rideterminato la pena nei confronti di Roberto Perfetto, 47 anni, condannato per il tentato omicidio di un anziano di 86 anni avvenuto a Umbriatico, nel Crotonese. I giudici hanno ridotto la pena a 7 anni e 7 mesi di reclusione, riformando la precedente sentenza del Tribunale di Crotone.

La pena dimezzata dopo il ricorso della difesa

Perfetto era stato condannato in primo grado dal Tribunale collegiale di Crotone a 16 anni di reclusione. In appello la pena era stata ridotta a 14 anni e 3 mesi. La Cassazione (prima sezione penale) ha successivamente accolto il ricorso presentato dalla difesa, disponendo un nuovo giudizio davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro. Nel giudizio di rinvio, i giudici hanno accolto l’istanza difensiva dell’avvocato Gianni Russano, del foro di Catanzaro, rideterminando la pena in 7 anni e 7 mesi.

Il tentato omicidio dell’86enne

I fatti risalgono al 20 luglio 2022. Secondo l’accusa, Perfetto avrebbe tentato di uccidere l’anziano utilizzando una corda per strangolarlo. La vittima, dopo avere perso i sensi, era stato soccorso da alcuni familiari e trasportato all’ospedale di Crotone, dove era stato ricoverato in condizioni non gravi. Successivamente avrebbe riferito ai carabinieri quanto accaduto, indicando l’identità del suo aggressore.

L’arresto e il processo

Perfetto era stato fermato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio. Secondo la ricostruzione iniziale, dopo l’aggressione si sarebbe allontanato ritenendo di avere ucciso l’anziano. Il processo ha attraversato tutti i gradi di giudizio fino al passaggio in Cassazione e al successivo rinvio davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro, che ha ora ridotto in maniera significativa la pena inflitta all’imputato.

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