8 Luglio 2026
8 Luglio 2026
spot_img

Carmar riprende la gestione dei pontili a Catanzaro, ma scoppia il caso sulle nuove tariffe

I diportisti contestano rincari fino al 60% e chiedono verifiche a Carmar, Comune di Catanzaro, Capitaneria di Porto e Prefettura

spot_img

La gestione dei pontili del porto di Catanzaro torna nelle mani di Carmar Srl, ma la ripresa del servizio apre un confronto sulle nuove tariffe di ormeggio.

L’associazione “Amici del porto”, presieduta da Tonino Russo, con l’assistenza dell’avvocato Francesco Pitaro, ha inviato una formale richiesta di intervento a Carmar, al Comune di Catanzaro, alla Capitaneria di Porto e al Prefetto di Catanzaro, contestando aumenti dei prezzi che, secondo i diportisti, arriverebbero fino al 60% rispetto al 2025.

Carmar torna alla gestione dopo l’autorizzazione del Comune

La società è tornata a gestire gli spazi portuali dopo l’atto del Comune di Catanzaro prot. n. 72138 del 6 luglio 2026, con cui è stata autorizzata l’anticipata occupazione dell’area demaniale marittima ai sensi dell’articolo 38 del Codice della navigazione. L’autorizzazione riguarda lo stesso specchio d’acqua già interessato dalla precedente concessione, nella quale insistono i pontili utilizzati dai diportisti. Il Comune, secondo quanto riportato nell’istanza presentata dall’associazione, avrebbe concesso l’autorizzazione alla società per garantire la continuità del servizio, riservandosi comunque la possibilità di procedere alla revoca del provvedimento.

La contestazione: “Aumenti fino al 60% rispetto al 2025”

Al centro della protesta ci sono le nuove tariffe comunicate ai proprietari delle imbarcazioni. Secondo l’associazione Amici del porto, nel 2025 Carmar applicava un tariffario annuale che prevedeva, per esempio, un costo di 1.580 euro per le barche fino a 6 metri, fino ad arrivare a 3.750 euro per quelle fino a 10 metri.

Con il ritorno della gestione nel 2026, invece, ai diportisti sarebbe stato comunicato un nuovo listino per il periodo dal 6 luglio al 31 dicembre 2026, con importi che, secondo la denuncia, determinerebbero aumenti significativi se rapportati al precedente tariffario. L’associazione contesta in particolare il fatto che gli incrementi siano stati applicati a distanza di un solo anno e ritiene le nuove tariffe “sproporzionate e irragionevoli”.

La richiesta di intervento alle istituzioni

Nell’atto trasmesso agli enti competenti, i diportisti chiedono a Carmar di applicare anche per il semestre luglio-dicembre 2026 le tariffe utilizzate nel 2025, ritenendo non giustificati gli aumenti comunicati. Al Comune di Catanzaro, quale ente che ha autorizzato la ripresa della gestione, viene chiesto di esercitare i propri poteri di vigilanza sul servizio e sulle modalità di applicazione delle tariffe. La richiesta è stata inoltrata anche alla Capitaneria di Porto di Catanzaro, affinché verifichi lo svolgimento del servizio e le condizioni applicate agli utenti, e al Prefetto di Catanzaro, per un intervento finalizzato a garantire il corretto svolgimento della stagione estiva.

L’associazione: “Tutela dei diportisti e prezzi equi”

L’associazione Amici del porto, che conta circa 200 iscritti, sottolinea di rappresentare proprietari di imbarcazioni e utenti del porto di Catanzaro, con l’obiettivo di tutelare i diportisti e valorizzare lo scalo cittadino. La vicenda ora passa al confronto tra la società concessionaria e gli enti coinvolti, chiamati a valutare le richieste avanzate dall’associazione.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor