28 Settembre 2026
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Reggio Calabria, assolto 57enne catanzarese: cadono le accuse di falso, ricettazione e resistenza

Il Tribunale respinge le richieste di condanna avanzate dalla Procura. Decisiva la ricostruzione in aula sostenuta dall'avvocato Francesco Ansani

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Si chiude con una pronuncia del tutto liberatoria la vicenda giudiziaria che vedeva imputato un uomo di 57 anni residente a Catanzaro. Il Tribunale di Reggio Calabria ha assolto con formula piena S.C.M. dalle accuse, formulate in concorso, di falso, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. La decisione dei giudici ha ribaltato l’impostazione dell’accusa, respingendo integralmente le richieste di condanna avanzate in aula dalla Procura della Repubblica al termine della requisitoria.

Smentita la tesi accusatoria: le risultanze del dibattimento

La vicenda legale trae origine da un controllo di polizia giudiziaria eseguito dai militari nei confronti dell’imputato. Nel corso del processo, l’avvocato difensore Francesco Ansani è riuscito a far emergere le incongruenze dell’impostazione coordinata dagli inquirenti, dimostrando che “nessuna delle accuse mosse all’uomo fosse idonea a superare il vaglio dibattimentale”.
L’istruttoria ha dimostrato che il 57enne non ha compiuto alcun illecito legabile alla ricettazione o al falso, accertando inoltre che “lo stesso non ha posto in essere alcuna violenza o minaccia per opporsi al controllo effettuato dai militari”.

Atteso il deposito delle motivazioni entro sessanta giorni

L’esito del dibattimento ha così riconosciuto la completa estraneità del cittadino catanzarese rispetto alle contestazioni sollevate nei suoi confronti. Il Tribunale ha rigettato ogni pretesa punitiva dello Stato, riservandosi un termine di sessanta giorni per il deposito della sentenza e delle relative motivazioni.

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