8 Settembre 2026
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Rimpatriato un 39enne indiano: il Questore di Crotone respinge la conversione del permesso di soggiorno

Controlli serrati della Polizia sull’immigrazione irregolare. Divieto di rientro in Italia e nell’area Schengen per tre anni

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La Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Pnvino, intensifica l’attività di contrasto all’immigrazione irregolare e di verifica della regolarità della presenza degli stranieri sul territorio nazionale.

La conversione respinta

L’ufficio Immigrazione della Questura di Crotone, nella mattinata di ieri, ha eseguito il rimpatrio di un cittadino extracomunitario, un 39enne di origini indiane. L’uomo, titolare di passaporto, è risultato irregolare sul territorio nazionale in seguito alla ricezione del provvedimento emesso dal Questore della Provincia di Crotone con il quale gli è stata respinta l’istanza di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato. Il provvedimento, frutto di un’intensa attività istruttoria, dà atto di come la documentazione presentata dal cittadino straniero fosse carente rispetto a quanto richiesto dalla normativa di settore. Non risultavano, peraltro, completati alcuni passaggi procedurali previsti per il perfezionamento della relativa istanza. Pertanto, in seguito aduna meticolosaattività d’indagine ed in esecuzione del provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto della Provincia di Crotone, il cittadino extracomunitario è stato accompagnato da personale della Polizia di Stato presso l’Aeroporto di Roma Fiumicino e rimpatriato con un volo diretto nel proprio Paese di origine. Nei suoi confronti è stato disposto, inoltre, il divieto di reingresso in Italia e nell’area Schengen per la durata di 3 anni.

Azioni mirate sul territorio

Inoltre, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Crotone prosegue incessantemente l’attività di controllo della posizione dei cittadini extracomunitari al fine di verificarne la regolarità sul territorio provinciale mediante azioni mirate e accurati accertamenti, in un contesto di costante collaborazione con le altre articolazioni istituzionali che permette di salvaguardare la sicurezza del territorio e il rispetto della legalità.

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