8 Settembre 2026
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Tutti con Roscioli, ma soltanto in fotografia: nel centrodestra esplode il caso degli assessori

A Reggio sorrisi e abbracci per il candidato forzista, mentre Lega e Noi Moderati aspettano ancora le caselle promesse. Il malcontento cresce e il sostegno rischia di trasformarsi in disimpegno

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A leggerla dai comunicati, ieri l’altro a Reggio Calabria è andato in scena il pride del centrodestra. Mini-summit, strette di mano, abbracci, baci ,foto di rito per promuovere la candidatura del tesoriere forzista Roscioli. Tutto spontaneo, tutto festoso. Solo in apparenza, però. Perché quel varo in salsa reggina, più che saldare, ha coperto crepe che ormai si sono aperte larghe nella coalizione. E non tanto per la scelta – diciamolo – di quello che tecnicamente può essere definito un paracadutato. Il punto è un altro, ed è più ruvido dello spauracchio Vannacci.

Il rinvio delle nomine in Giunta

Il punctum dolens è il rinvio snervante, da parte del Governatore, del momento in cui bisognerà nominare gli assessori spettanti alla Lega e a Noi Moderati. Insomma, la cornice festosa non ha silenziato il brusio anzi, lo ha amplificato e con esso la delusione di chi si aspettava la svolta assessorile. “Chiedono impegno e voti ma non mantengono i patti elettorali”. Il sussurro circola basso, ma circola. In effetti da Roberto Occhiuto e da Francesco Cannizzaro ci si aspettava ben altra sensibilità. Sono politici troppo ferrati per non comprendere una regola elementare: non si può sempre pretendere restando col braccino corto. No, questa volta la formula ormai consunta, per non dire abusata, del “prima vinciamo e poi ne parliamo” non vale più. Non regge.

Il sostegno ufficiale e gli scontenti

Ufficialmente, sia la Lega reggina che Noi Moderati non ammetteranno mai, neanche sotto tortura, l’esistenza di pericolose sacche di disimpegno al loro interno. Guai a dirlo che alcuni del sostegno a Roscioli non vogliono saperne. Ma la lettura del clima, delle voci, degli sguardi degli scontenti di coalizione è eloquente. Parla da sola.

Le postazioni offerte negli enti regionali

Qualcosa di quel malcontento, però, deve essere trapelato anche dentro il perimetro presidenziale. Se è vero, come sembra vero, che ai partiti ancora non sufficientemente gratificati sarebbero state offerte postazioni importanti all’interno di società ed enti regionali. Un contentino che però non accontenta, perché sia la Lega che Noi Moderati vogliono zappe politiche per arare i rispettivi terreni in vista delle fondamentali elezioni parlamentari. Non si accontentano di strapuntini. Glielo diciamo noi ,al loro posto, al Presidente della Regione chè i guagliuni si vrigognano di parlargli chiaro.

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