Si sarebbe impossessato di duecento monopattini elettrici e li avrebbe “venduti in nero” senza alcuna autorizzazione, stipulando con una società lombarda un contratto di fornitura di servizi, manutenzione e collocazione di beni nel 2021, sostituendosi illegittimamente all’amministratrice unica aziendale e poi li avrebbe consegnati dietro corrispettivo di un prezzo a persone consapevoli che i veicoli provenivano da un illecito. Il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Stefania Caldarelli ha emesso un decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti di 14 imputati, che dovranno difendersi a vario titolo di appropriazione indebita, sostituzione di persona e ricettazione.
I nomi
Vanno subito a processo Domenico Corapi, 38 anni; Luca Catania, 33 anni; Rita Bevilacqua, 59 anni; Marilena Passalacqua, 32 anni; Domenico Bevilacqua, 43anni; Anna Maria Berlingieri,40 anni; Francesco Bevilacqua,33; Mariano Mancuso, 54 anni; Federica Francesca Ursino, 31 anni; Giacomo Rosselli, 29 anni; Andrea Massara, 30 anni; Marianna Morelli, 38 anni; Igor Guarino, 42 anni e Massimo Purcaro, 51 anni, tutti di Catanzaro.
Contratto stipulato con nome altrui, le vendite illecite e la ricettazione
Secondo le ipotesi di accusa, Corapi, già noto alle forze dell’ordine, amministratore di fatto di una società a responsabilità limitata catanzarese, si sarebbe appropriato di duecento monopattini elettrici del valore di 20mila euro a lui consegnati da un’azienda di Milano. Veicoli, di cui avrebbe avuto il possesso in virtù di un contratto di fornitura di servizi. Monopattini però mai restituiti con annessa risoluzione del contratto per inadempimento da parte della società lombarda. Corapi avrebbe venduto a terzi alcuni monopattini, inducendo in errore l’azienda milanese, utilizzando l’espediente di sostituire la propria persona con quella dell’amministratrice unica dell’azienda catanzarese. Corapi risponde di appropriazione indebita e sostituzione di persona mentre gli altri 13 imputati, si dovranno difendere dall’accusa ricettazione, “perché per procurare a se stessi o ad altri un profitto, avrebbero acquistato o comunque ricevuto da Corapi un monopattino oggetto di appropriazione indebita”.
L’attività investigativa
Sono stati gli uomini dell’Arma dei carabinieri di Santa Maria a notare nell’area Sud di Catanzaro diverse persone a bordo di monopattini elettrici, tutti della stessa marca e dello stesso modello, ma di tipologia diversa rispetto a quelli che si noleggiano in città. Fermati alcuni di loro e sentiti dai carabinieri hanno riferito di un generico acquisito del veicolo da parte di Corapi, scoprendo nel corso dell’attività investigativa il giro che si sarebbe nascosto dietro quegli acquisti. Da qui l’inchiesta della Procura, che dopo aver chiuso le indagini, ha vergato un decreto di citazione diretta a giudizio per gli imputati, che saltano l’udienza preliminare “attesa l’evidenza delle prove raccolte. L’udienza davanti al giudice del tribunale monocratico di Catanzaro inizierà tra due anni, il 27 giugno 2028.






