Torna in libertà Giuseppe Strati, 33 anni, di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, arrestato nell’ambito della maxi inchiesta della Dda di Catanzaro, nome in codice Social Card, che ha portato i carabinieri a eseguire, il 14 ottobre scorso, 24 misure cautelari (LEGGI) e che mira a far luce su una presunta associazione dedita al narcotraffico con base operativa a Cortale e con ramificazioni a Girifalco, Amaroni, Catanzaro, Vallefiorita, Squillace, Soverato, Badolato, Davoli, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio. Un’inchiesta che prende il nome dal metodo di pagamento contestato: droga pagata anche con le carte prepagate del reddito di cittadinanza.
I giudici del Riesame di Catanzaro, presidente Silvia Manni, a latere Rita Bosco e Stefano Bortone hanno annullato l’ordinanza del gip distrettuale, accogliendo il ricorso dell’avvocato difensore Salvatore Staiano, coadiuvato dal legale Vincenzo Larocca, ordinando nei confronti dell’indagato, detenuto nella Casa circondariale Ugo Caridi, l’immediata scarcerazione.













