Una cittadina georgiana è stata arrestata dalla Polizia a Vibo Valentia con l’accusa di di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. La misura cautelare si è resa necessaria dopo che la donna si è recata nei pressi dell’abitazione dell’ex compagno, aggredendolo verbalmente e fisicamente.
La segnalazione al 112
L’episodio che ha portato all’arresto ha avuto inizio con una segnalazione pervenuta al 112, nella quale veniva richiesto l’immediato intervento delle forze dell’ordine per sedare una violenta lite in corso tra un uomo e una donna. L’allarme ha messo in moto gli agenti della Squadra Volante che sono giunti sul posto indicato.
L’aggressione e la trasgressione del limite
Una volta sul luogo della segnalazione, i poliziotti hanno accertato la presenza della donna in evidente stato di forte agitazione che e stava discutendo animatamente con l’ex compagno, soggetto che risultava già essere persona offesa in un precedente procedimento penale a carico della stessa. Le prime verifiche hanno rivelato che la cittadina georgiana era destinataria di uno specifico provvedimento giudiziario che le imponeva di mantenere una distanza minima di 500 metri dall’uomo. Nonostante tale divieto, la donna non solo si era avvicinata all’abitazione dell’ex, ma lo aveva anche aggredito non solo verbalmente, proferendo frasi minacciose, ma anche fisicamente.
L’arresto in flagranza e la convalida del fermo
A seguito di quanto accertato la donna è stata tratta in arresto in flagranza di reato. Successivamente, è stata messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria,che ha proceduto alla convalida della misura precautelare.








