24 Ottobre 2026
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Agguato di Lattughelle, Franz Caruso: “Lo Stato sia presente, nessuna comunità sia lasciata sola”

Il sindaco di Cosenza chiede una risposta unitaria contro la violenza armata e sostiene l'appello del vescovo Francesco Savino. Annunciata la partecipazione all'iniziativa del 26 ottobre a Cassano all'Ionio

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“Contro la violenza e le armi serve una risposta corale. Lo Stato sia presente, nessuna comunità deve essere lasciata sola”. È l’appello del sindaco di Cosenza, Franz Caruso, dopo il grave agguato di Lattughelle, nel territorio di Cassano all’Ionio, un episodio che ha scosso la comunità locale e riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza nella Sibaritide. Per Caruso, di fronte a fatti di questa gravità, la condanna non può fermarsi alle dichiarazioni di principio. Servono un impegno condiviso delle istituzioni e della società civile e interventi capaci di contrastare la criminalità nel lungo periodo. “Di fronte a una tragedia così dolorosa, non bastano la condanna e l’indignazione: occorre una risposta forte, unitaria e concreta da parte della politica, delle istituzioni e della società civile”, afferma il primo cittadino.

L’appello di Caruso: “La politica si schieri senza ambiguità“

Il sindaco ha espresso condivisione per le parole di Claudio Stefanazzi, richiamando la necessità di una posizione netta contro la violenza armata e le intimidazioni. Secondo Caruso, la politica ha il dovere di schierarsi dalla parte della legalità e della sicurezza dei cittadini, trasformando la condanna degli episodi criminali in un’azione continuativa. L’obiettivo, sottolinea, deve essere anche quello di affrontare le cause che alimentano la criminalità, andando oltre la gestione delle singole emergenze. “La condanna di questi episodi deve tradursi in un impegno concreto e continuativo, capace di andare oltre l’emergenza e di affrontare le cause profonde che alimentano la criminalità e l’intimidazione”, dichiara.

L’iniziativa del 26 ottobre a Cassano all’Ionio

Caruso ha inoltre raccolto l’appello del vescovo di Cassano all’Ionio, monsignor Francesco Savino, che ha invitato la comunità a non restare indifferente di fronte alla violenza. Il sindaco di Cosenza ha annunciato la propria partecipazione all’iniziativa promossa dal presule insieme al sindaco di Cassano all’Ionio, in programma lunedì 26 ottobre al Teatro comunale. L’appuntamento sarà un’occasione per manifestare vicinanza alla comunità, esprimere solidarietà e ribadire il rifiuto della violenza armata. “Quando una vita viene spezzata dalla violenza armata, non siamo mai di fronte a una vicenda che riguarda soltanto le persone coinvolte: è l’intera comunità a essere ferita”, osserva Caruso.

Sostegno a magistratura e forze dell’ordine, ma serve anche prevenzione

Nel suo intervento, il sindaco ha espresso pieno sostegno alla magistratura e alle forze dell’ordine, auspicando che le indagini possano fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili. L’attività investigativa e repressiva, pur essendo indispensabile, non rappresenta però l’unica risposta necessaria. Per Caruso occorre rafforzare la presenza dello Stato nei territori attraverso presìdi di legalità e investimenti nella scuola, nel lavoro, nei servizi e nelle opportunità rivolte ai giovani. Una strategia che, secondo il primo cittadino, deve affiancare il contrasto alla criminalità con politiche capaci di intervenire sulle condizioni sociali ed economiche che possono alimentare il disagio.

“La sicurezza deve essere una priorità permanente“

Caruso ha infine richiamato la necessità di una collaborazione tra le istituzioni a ogni livello, al di là delle appartenenze politiche. Nessuna comunità, sostiene, deve essere lasciata sola davanti a episodi tanto gravi e alle preoccupazioni che ne derivano. “La Calabria ha bisogno di una presenza forte dello Stato, ma anche di una politica capace di fare squadra e di tradurre le parole in azioni concrete”, afferma il sindaco, sottolineando che la sicurezza non può diventare una priorità soltanto dopo un fatto di sangue. L’obiettivo, conclude, è rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, restituire serenità alle comunità e impedire che la paura condizioni la vita quotidiana. Un impegno che, nelle parole di Caruso, deve essere condiviso, costante e capace di produrre risultati concreti.

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