6 Settembre 2026
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Di Battista operato a Cuba, cresce l’apprensione: slitta il rientro in Italia. “Serviranno settimane”

L'ex deputato del M5S resta ricoverato all'Avana dopo un intervento chirurgico d'urgenza. Rinviato il trasferimento in Italia

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Sono ore di forte apprensione per Alessandro Di Battista, ancora ricoverato a L’Avana, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico che ha reso necessario il rinvio del rientro in Italia, inizialmente previsto per questo fine settimana. L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, ricoverato a Cuba dal 28 agosto, resta sotto osservazione in attesa di valutare l’evoluzione del decorso post-operatorio.

Rientro in Italia rinviato dopo il peggioramento

Il trasferimento di Di Battista con un’aeroambulanza era ormai pronto, ma il peggioramento delle sue condizioni durante il tragitto verso l’aeroporto ha convinto i medici a sospendere il rimpatrio e a procedere con un intervento chirurgico direttamente nell’ospedale della capitale cubana.

A dare comunicazione del rinvio è stata l’associazione Schierarsi, fondata dallo stesso ex deputato, che ha invitato tutti alla massima prudenza nella diffusione di notizie.

“Il rientro di Alessandro Di Battista è stato rinviato. Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti”, si legge nella nota diffusa dall’associazione.

Il malore durante il reportage a Cuba

Di Battista si trovava a Cuba per realizzare un reportage destinato a Il Fatto Quotidiano, testata con la quale collabora. Il 28 agosto ha accusato un grave malore mentre era nei pressi di Santa Clara, dove è stato trasportato in ospedale.

Successivamente è stato trasferito all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, struttura più attrezzata nella quale è tuttora ricoverato. Accanto a lui ci sono la madre dei suoi figli, Sahra Lahouasnia, alcuni amici e un’équipe del Policlinico Gemelli di Roma, arrivata a Cuba per affiancare i medici locali.

Massimo riserbo sulla diagnosi e sull’intervento

Al momento non è stata resa nota una diagnosi ufficiale e permane il massimo riserbo sia sulle cause del malore sia sull’intervento subito.

Secondo persone vicine all’ex parlamentare, saranno necessari tempo e pazienza prima di poter formulare una valutazione più precisa.

“Serviranno settimane e molta pazienza”, riferiscono fonti vicine a Di Battista, mentre altri sottolineano come, dopo un’operazione urgente, qualsiasi previsione sarebbe prematura e potenzialmente fuorviante.

Nei giorni scorsi aveva annunciato il ritorno

Pochi giorni prima dell’intervento, Di Battista aveva comunicato attraverso i social di sentirsi meglio e di essere pronto al rientro in Italia con un volo sanitario, spiegando che i costi sarebbero stati coperti dalla compagnia assicurativa con cui aveva sottoscritto una polizza prima della partenza.

Per questo motivo aveva rinunciato alla possibilità di utilizzare un volo di Stato, soluzione che gli era stata prospettata dalle autorità italiane.

L’ipotesi dell’ictus e i forti mal di testa

Secondo quanto emerso nelle ricostruzioni dei giorni scorsi, l’ex deputato avrebbe accusato forti mal di testa nei giorni precedenti al malore che gli ha fatto perdere conoscenza.

Tra le ipotesi circolate vi è quella di un ictus, ma finora non è arrivata alcuna conferma ufficiale da parte dei medici che lo stanno seguendo. Dopo il primo ricovero a Santa Clara, il paziente aveva ripreso conoscenza ed era stato trasferito nella capitale cubana, dove due specialisti del Policlinico Gemelli, Giuseppe Della Pepa e Isabella Melchionda, stanno collaborando con il personale sanitario locale nel monitoraggio delle sue condizioni.

Le condizioni dell’ex parlamentare vengono quindi seguite con la massima attenzione, mentre si attende l’evoluzione del decorso post-operatorio prima di valutare un eventuale trasferimento in Italia.

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