Si è conclusa nel tardo pomeriggio la caccia all’uomo aperta a Berlino dopo l’attentato con il Pride. Il principale sospettato, il ventunenne Abdul Ballout, è stato individuato e ucciso dalle forze dell’ordine nel corso di un’operazione condotta all’interno di un capanno da giardino situato nel quartiere di Spandau. Secondo le ricostruzioni delle autorità e dei media locali, gli agenti della polizia hanno fatto irruzione nel covo dove il giovane si era nascosto e, durante il blitz, è scoppiato un violento scontro a fuoco. L’uomo avrebbe attaccato i poliziotti, che hanno risposto aprendo il fuoco e neutralizzandolo definitivamente.
Il profilo dell’attentatore
Il giovane era un volto noto agli agenti tedeschi e legato ad ambienti radicali. Di origini libanesi e cittadino tedesco dal 2002, il ventunenne era stato in passato condannato per la preparazione di un atto di grave violenza contro la sicurezza dello Stato. Nel corso del 2025, secondo le indagini, aveva tentato di viaggiare in Siria per unirsi allo Stato Islamico, venendo tuttavia bloccati e arrestato in Libano prima di essere rimpatriato in Germania.











