Caos evitato ed estrema regolarità: è quello il bilancio dei primi viaggiatori italiani sbarcati all’aeroporto di Madrid nel giorno dell’entrata in vigore dei controlli alle frontiere interne per chi proviene dall’Italia. Nonostante i timori della vigilia per possibili code o rallentamenti, le procedure di imbarco e di sbarco si sono svolte nella più totale normalità.
“Ero preoccupata e invece per fortuna è andato tutto liscio. Sono arrivata da Milano-Bergamo e non c’è stato nessun controllo particolare” ha dichiarato una passeggera a La Presse. Sulla stessa linea anche un’altra passeggera: “Non ci hanno fatto nessun controllo, non ci hanno proprio guardato né prima di salire sull’aereo né all’arrivo“. Nessun disagio registrato nemmeno dai passeggeri giunti con il volo da Roma-Fiumicino, che hanno segnalato massima puntualità e l’assenza di un dispiegamento straordinario di forze di polizia.
La misura a campione del governo Sanchez
Tranquillità confermata anche dai dettagli operativi diffusi dalle autorità iberiche. Il Ministero dell’Interno spagnolo ha infatti precisato che le verifiche non vengono applicate sulla totalità dei passeggeri, ma vengono effettuate rigorosamente a campione su una quota compresa tra il 5% e il 10% dei viaggiatori. Tradotto in cifre, si tratta di controlli mirati che coinvolgono in media 15 persone sugli aerei di medie dimensioni e circa 25 su quelli più grandi.












