29 Luglio 2026
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La Nazionale riparte da Mancini: “Spero mi perdoniate”. Ranieri: “Coronamento di una carriera”

Il nuovo Ct si (ri)presenta alla stampa: "Capisco ci sia ancora qualcuno che non ha digerito mio addio". Ranieri: "Porterò avanti il programma di Maldini-Leonardo per il settore giovanile"

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Si apre un nuovo capitolo carico di aspettative per la Nazionale italiana di calcio. Nella cornice d’eccezione del Centro tecnico Federale di Coverciano, i riflettori si sono accesi sulla conferenza stampa che segna ufficialmente il ritorno di Roberto Mancini come Commissario tecnico e Claudio Ranieri, che prenderà il posto di Maldini. Entrambi saranno chiamati forze, carisma e competenze per restituire agli azzurri identità e protagonismo internazionale.

Mancini: “Spero di vincere due trofei”

Ho firmato contratto di quattro anni e spero di poter vincere un trofeo o magari due. Ci saranno sicuramente altre polemiche, ma passeranno. In Italia ci sono tanti calciatori validi e pronti per l’azzurro. Quando ho convocato Zaniolo ancora non aveva esordito nemmeno in Serie B. Contano gli uomini e i sistemi di gioco, bisogna adattarsi ai calciatori a disposizione. Le Nazionali, almeno l’Under 21 e l’Under 19, devono giocare nello stesso modo e con lo stesso modulo”.

“Come se avessi perso la donna della mia vita”

“Riguardo alla mia vicenda di tre anni fa: allora ci fu una mancanza di comunicazione tra me e il presidente Gravina, se ci fossimo parlati sarebbe cambiato tutto. Mi dispiace molto per come è andata. Mi sono sentito come se avessi perso la donna della mia vita, ho commesso degli errori. Mi dispiace molto per quello che è accaduto. Ora la sorte mi dà la possibilità di potermi rifare e voglio riportare la Nazionale italiana dove merita. Capisco ci sia ancora qualcuno che non ha digerito mio addio, spero che mi perdonino. Io penso alla squadra e a far giocare bene la squadra”.

“Formare una squadra pericolosa”

“Quando noi siamo partiti mi ricordo il 95% dei giornalisti che ci ritenevano l’ottava squadra d’Europa. Se l’Italia va al Mondiale come dovrebbe, quando è lì diventa una delle squadre da battere, anche se arriva da non favorita diventa pericolosa. Nostro obiettivo è formare una squadra pericolosa il prima possibile. Il mio obiettivo è che la Nazionale riparta subito e torni a vincere, nel calcio conta questo. Tutto il resto passerà se noi torneremo a vincere. Spero che giochino più italiani possibili e anche i giovani, così da diventare grandi in fretta perché le qualità ci sono”.

Ranieri: “Non mi pento del mio no al ruolo di Ct”

Questo è il coronamento di una carriera, ero incredulo quando ho visto chiamata Malagò. Nessuna voglia di rivalsa rispetto al mio addio alla Roma, voglio far tornare ad appassionare la gente all’azzurro” parte invece Ranieri. “A malincuore ho dovuto dire di no alla Nazionale perché avevo un contratto con la Roma, la mia squadra del cuore. Quando ho scelto con il cuore non mi sono mai pentito, quindi nemmeno questa volta”.

“Porterò avanti il programma di Maldini-Leonardo”

“Bisogna tornare a lasciare esprimere il ragazzo fino ai 12-14 anni. Sicuramente vedrò il programma di Maldini-Leonardo per il settore giovanile e porterò avanti quello che c’è di nuovo”. “Ci sono tanti giovani che meriterebbero di giocare. Adesso ci sono squadre che sono piene di stranieri, un tempo non era così, ma dobbiamo mettere in condizione il ct di scegliere. A qualsiasi livello gli allenatori devono vincere, quindi non posso dire chi far giocare, ma auspico che tutte le componenti possano far giocare più calciatori italiani”.

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