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21 Maggio 2026
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Ogni due minuti una madre muore: l’Unicef lancia l’allarme sulla nutrizione materna

Tra malnutrizione, anemia e mancanza di cure, la maternità resta pericolosa in molte parti del mondo. E in Italia la tragedia di Martina Piserà riporta il tema al centro del dibattito

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Ogni due minuti, nel mondo, una donna muore per complicazioni legate alla gravidanza o al parto. Nonostante un calo del 40% nei decessi materni tra il 2000 e il 2023, il ritmo del miglioramento si è fermato. Lo ha denunciato l’Unicef, che ha voluto dedicare la Festa della mamma al dramma silenzioso della malnutrizione materna.

Una crisi globale che colpisce un miliardo di donne

Nel solo 2023, sono state 260.000 le donne morte durante la gravidanza o il parto. Un dato allarmante che si inserisce in un contesto in cui oltre un miliardo tra donne e ragazze adolescenti soffre di malnutrizione, con 500 milioni affette da anemia nutrizionale.

L’impatto di povertà e crisi sul corpo delle madri

A pesare sulle condizioni di salute delle madri sono l’aumento dei prezzi alimentari, le difficoltà economiche e l’accesso limitato ai servizi sanitari, soprattutto nelle zone più povere o colpite da crisi umanitarie. Troppo spesso, sono le donne a sacrificare la propria alimentazione per garantire quella dei figli o del resto della famiglia.

La salute materna incide direttamente su quella dei bambini, influenzando la loro crescita, il loro sviluppo e addirittura il benessere delle generazioni future.

Il caso di Martina Piserà: una ferita aperta

Anche in Italia, dove i numeri sono fortunatamente molto più bassi, non mancano tragedie che riportano l’attenzione sulla fragilità della salute materna. Solo pochi giorni fa, a Vibo Valentia, è morta Martina Piserà, giovane madre di 27 anni deceduta in circostanze ancora da chiarire, lasciando sgomenta un’intera comunità. La sua morte è al centro di un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità sanitarie. Un episodio che mostra come, anche in contesti avanzati, l’assistenza alla maternità non possa mai essere data per scontata.

Il piano dell’Unicef per salvare vite

Per contrastare l’emergenza, l’Unicef ha lanciato un Piano di Accelerazione per la prevenzione della malnutrizione e dell’anemia in gravidanza, attivo in sedici Paesi prioritari. L’obiettivo è offrire servizi nutrizionali essenziali durante la gravidanza e l’allattamento, assicurando un adeguato sostegno sia alle madri che ai neonati.

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