8 Settembre 2026
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Rapporto Ocse-Pisa, crollo globale dell’apprendimento ma la scuola italiana tiene. Superata la media internazionale

I risultati dell'indagine condotta su 760mila studenti in 91 Paesi certificano il livello più basso di sempre in matematica e lettura. In controtendenza l'Italia, che stacca Francia, Germania e Finlandia nella comprensione del testo

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“Il calo del livello di preparazione degli studenti trova conferma nei paesi dell’Ocse, dove i risultati medi risultano i più bassi mai registrati nell’ambito del Programma Ocse per la valutazione internazionale degli studenti (Pisa) in matematica e lettura”. È il quadro allarmante tracciato dall’ultimo rapporto dell’organismo internazionale con sede a Parigi, che rivela un arretramento generalizzato e profondo delle competenze scolastiche a livello globale. Nell’area Ocse, sottolinea l’istituto, “ormai uno studente quindicenne su cinque presenta un livello insufficiente in scienze, matematica e lettura, contro il 16% del 2022”. L’indagine Pisa 2025 ha rappresentato la più vasta valutazione mai realizzata nella storia della rilevazione, arrivando a coinvolgere ben 760.000 studenti distribuiti in 91 Paesi ed economie.

La tenuta degli studenti italiani nel panorama internazionale

In un contesto mondiale caratterizzato da un marcato regresso, i dati relativi all’Italia evidenziano una tenuta del sistema scolastico nazionale. Gli studenti italiani di 15 e 16 anni mostrano una preparazione in linea con le dinamiche globali ma capace di superare i parametri dell’area Ocse, facendo registrare performance migliori dei coetanei francesi e tedeschi nella comprensione del testo e mantenendosi competitivi in ambito scientifico e matematico. Dal Ministero dell’Istruzione si sottolinea “una situazione di solidità per il nostro sistema di istruzione, che supera significativamente per la prima volta la media Ocse in comprensione dei testi scritti (lettura) e la supera pure in matematica come anche in scienze, dove le competenze migliorano rispetto ai dati del 2022. In scienze, ambito principale di Pisa 2025, gli studenti italiani raggiungono 483 punti, con la media Ocse pari a 482”.

Lettura e matematica: il sorpasso sulla Finlandia e la soddisfazione di Valditara

A spingere l’Italia al di sopra dei parametri internazionali sono soprattutto gli esiti conseguiti nella comprensione della lettura, dove i quindicenni italiani conquistano 474 punti contro i 461 della media Ocse. “Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale. Il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito”, commenta il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Il trend positivo si conferma anche in matematica, dove l’Italia totalizza 468 punti a fronte di una media Ocse di 463, sopravanzando realtà come Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia, con una percentuale di studenti capaci di raggiungere i livelli di base superiore alla media internazionale.

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