Un nuovo sondaggio pubblicato oggi dall’istituto Ixè mostra un cambiamento importante nelle intenzioni di voto in vista del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, in programma il 22 e 23 marzo 2026. Secondo la rilevazione, la quota di intervistati che si dice propensa a votare No supera quella dei favorevoli alla riforma.
Avanza il fronte del no
Secondo i dati raccolti tra il 17 e il 23 febbraio, il No si colloca in una forchetta compresa tra il 51,3% e il 54,3%, mentre il Sì è stimato tra il 45,7% e il 48,7%. Questa tendenza rappresenta uno spostamento rispetto alle rilevazioni di novembre, che avevano indicato un vantaggio per il Sì, e vede un distacco medio di circa sei punti tra le due opzioni di voto.
Gli informati
Il sondaggio evidenzia anche che una larga parte degli italiani si dichiara informata sui contenuti del referendum, con il 56% che afferma di conoscerli, in crescita rispetto alle indagini precedenti. Tuttavia, una quota consistente di elettori – circa il 40% del campione – resta indecisa, lasciando ancora margine di incertezza sull’esito finale della consultazione.
Dalla rilevazione emerge inoltre che il No risulta particolarmente forte tra alcune fasce demografiche: tra i più giovani, le donne, chi non si colloca politicamente e chi si è astenuto alle ultime elezioni, mentre il Sì mantiene una certa prevalenza in altre fasce d’età e tra gli uomini.









