Diventa definitiva la condanna nei confronti di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, coinvolto nella vicenda giudiziaria nata dopo la rapina avvenuta nel suo negozio nell’aprile del 2021. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Torino, rigettando il ricorso presentato dai legali del commerciante. La pena resta quindi fissata a 14 anni e 9 mesi di reclusione. In primo grado il Tribunale di Asti aveva inflitto a Roggero una condanna più pesante, pari a 17 anni di carcere. Successivamente la Corte d’Appello aveva ridotto la pena, senza però modificare l’impianto accusatorio.
La sparatoria dopo la rapina: due morti e un ferito
La vicenda risale al 28 aprile 2021, quando tre uomini entrarono nella gioielleria di Roggero per compiere una rapina. Durante la fuga, il commerciante esplose diversi colpi di arma da fuoco, uccidendo due dei rapinatori e ferendone un terzo. Fin dall’inizio del procedimento giudiziario, Roggero ha sostenuto di aver agito in una situazione di paura e di pericolo, con l’obiettivo di difendere sé stesso e i propri familiari presenti all’interno dell’attività commerciale. Secondo la ricostruzione dell’accusa, invece, gli spari sarebbero stati esplosi quando la minaccia non era più attuale, cioè mentre i rapinatori stavano già tentando di allontanarsi.
La difesa: “Ha reagito per legittima difesa”
Il collegio difensivo aveva contestato la ricostruzione della Procura, sostenendo che il comportamento del gioielliere fosse riconducibile alla legittima difesa. Dopo la sentenza della Cassazione, i legali hanno espresso amarezza e sorpresa, annunciando la volontà di attendere le motivazioni prima di valutare eventuali iniziative successive.
Secondo l’avvocato Stefano Marcolini, Roggero sarebbe rimasto profondamente deluso dalla decisione, ma determinato a proseguire la propria battaglia giudiziaria. La difesa non esclude infatti un eventuale ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.
Roggero: “È finita, hanno voluto darmi l’ergastolo”
Dopo la decisione della Suprema Corte, il gioielliere ha affidato ai social il proprio sfogo. “È finita, sto passando gli ultimi minuti con i miei familiari prima di costituirmi in carcere”, ha dichiarato Roggero, commentando la conferma della condanna.
Il commerciante ha ribadito di ritenere ingiusta la decisione dei giudici e ha ringraziato le persone che negli anni lo hanno sostenuto. “Dovrete portare avanti voi la mia voce”, ha aggiunto, rivolgendosi a quanti si sono schierati al suo fianco durante il lungo percorso giudiziario.











