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10 Giugno 2026
10 Giugno 2026
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Tragedia di Capodanno a Crans-Montana: l’esplosione nel bar ha causato 40 morti e 100 feriti

Il bilancio è provvisorio ed è destinato ad aggravarsi. Esclusa la matrice terroristica, mentre la macchina dei soccorsi internazionale, inclusa l'Italia, si mobilita per l'assistenza.

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Quella che doveva essere una notte di festa si è trasformata in un dramma senza precedenti a Crans-Montana, rinomata località sciistica svizzera. Durante i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, una o più esplosioni hanno devastato il bar Le Constellation, uno dei ritrovi più frequentati dai turisti. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla Radiotelevisione Svizzera, la prima deflagrazione si sarebbe verificata intorno alle 1,30 nel seminterrato della struttura.

Il locale, che al momento del disastro poteva accogliere fino a 400 persone, è stato rapidamente avvolto dalle fiamme. Le immagini diffuse dai media elvetici mostrano l’edificio divorato dal fuoco e una massiccia mobilitazione di soccorritori. Nonostante il tempestivo intervento, il portavoce delle forze dell’ordine ha confermato la complessità delle operazioni dichiarando che: “L’intervento è ancora in corso”.

Bilancio drammatico: il dolore della comunità

Il bilancio delle vittime è pesantissimo e purtroppo destinato ad aggravarsi nelle prossime ore: al momento si contano almeno 40 morti e circa 100 feriti. La gravità dell’incendio ha reso alcune vittime non riconoscibili a causa delle profonde ustioni riportate.

L’eco della tragedia travalica i confini elvetici. Durante una conferenza stampa tenutasi a Crans-Montana, le autorità svizzere hanno confermato che tra le persone coinvolte figurano numerosi cittadini stranieri. La polizia ha descritto il sito della tragedia come una “stazione sciistica di fama internazionale con molti turisti”, senza tuttavia rilasciare dettagli specifici sulle esatte nazionalità delle vittime in questa fase convulsa delle indagini.

La mobilitazione dell’Italia e i protocolli di assistenza

L’Italia si è attivata immediatamente per monitorare la situazione e fornire supporto ai propri connazionali. L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevra si stanno recando sul posto per seguire da vicino gli sviluppi. La Farnesina ha inoltre predisposto un piano d’emergenza: oltre all’attività dei funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero a Roma, è stato istituito un punto di raccolta per i familiari delle vittime presso il centro congressi ‘le Regent’ di Crans-Montana.

Sul fronte dei soccorsi tecnici, si registra la partecipazione attiva di una squadra del soccorso alpino valdostano, che sta collaborando con i colleghi svizzeri. Sul luogo del disastro operano incessantemente numerosi elicotteri della compagnia Air-Glaciers e una flotta di ambulanze per il trasferimento dei feriti negli ospedali della regione.

Escluso il movente terroristico: indagini sulle cause del rogo

Mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie del locale distrutto, gli inquirenti iniziano a delineare il perimetro delle indagini. La polizia cantonale ha ufficialmente confermato che, allo stato attuale, l’incidente non viene trattato come un attentato terroristico, orientando le ricerche verso un possibile guasto tecnico o un incidente fortuito nel seminterrato del bar.

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