Accoglie tutti. Anche le anime che si sentono dannate, perché macchiatesi per gravi fatti di mafia. Specialmente se intenzionate a convertirsi e a ritrovare la fede perduta. La storia ci consegna una Mamma Natuzza premurosa e amorevole con tutti. La sua straordinarietà è rappresentata dal profondo misticismo che avvolgeva la sua vita.
Questo mese di maggio può diventare l’occasione per riscoprirlo nel Santuario di Paravati, intitolato al “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, che per 365 giorni all’anno è aperto al mondo.
Chi era davvero Mamma Natuzza?
Raccontano i suoi figli che era solita dormire pochissimo e svegliarsi prima ancora dell’alba per far loro da mangiare, stirare i vestiti e accudirli, prima che cominciassero le visite dei forestieri. Questi giungevano da ogni parte d’Italia e del mondo per domandarle preghiere e guarigioni, ma anche per chiederle di fare da tramite con i propri defunti, con i quali lei era in grado di comunicare con naturalezza. A tal punto da non riuscire a distinguere, a volte, i vivi dai morti, come lei stessa ammetteva.
La mistica con le stimmate e il dono della bilocazione
La mistica con le Stimmate era grande, soprattutto, per il suo modo di fare familiare. Come attestano moltissime testimonianze, se non erano le persone ad andare da lei, era lei stessa ad andare da loro in bilocazione, richiamata dalle loro preghiere.
Dietro ogni persona che incontrava, Natuzza sosteneva di vedere l’angelo custode, descritto come luminoso e posizionato dietro la spalla destra. Fatta eccezione per i sacerdoti, che lei riconosceva anche quando si presentavano in abiti borghesi, perché il loro angelo stava dietro la spalla sinistra.
L’arcangelo Michele parlava per sua bocca
L’arcangelo Michele in persona parlava spesso per bocca di Natuzza, suggerendole le risposte da dare ai suoi innumerevoli devoti, talvolta anche in lingue che lei non conosceva. Di tutti questi doni della grazia, Natuzza, per la sua immensa umiltà, non si riconosceva alcun merito.
Vale la pena, in questo mese mariano, riscoprire il suo testamento spirituale.
“Sono solo un verme di terra”
Natuzza diceva di sé stessa: “Io sono solo un verme di terra. È l’angelo che mi suggerisce cosa dire e sono Gesù e Maria a compiere i miracoli. Non io”.
Eppure, la mistica di Paravati avrebbe lasciato questo mondo già in odore di santità, all’età di 85 anni. La Serva di Dio ha vissuto l’intera sua vita ad alleviare le necessità di giovani, anziani e di tutti i bisognosi.
Continua a farlo. Chi si rivolge a lei non resta a mani vuote. Ogni giorno, nella cappella che custodisce le sue spoglie, accadono miracoli silenziosi. Malati di tumore e di altre patologie gravissime, rivolgendosi a lei con fiducia, trovano la forza di affrontare le cure e di andare avanti.
Anche mafiosi e criminali bussano alla sua porta
Anche diversi mafiosi si rivolgono a lei, per trovare la pace del cuore e liberarsi dal peso dei propri peccati. “Non è facile cancellare un passato di violenza e di dolore”, ha raccontato Michele, un uomo che porta sulle spalle una lunga storia di detenzione.
“Con la perdita di persone care ti accorgi di aver vissuto un’esistenza inutile. Sempre a mostrare i denti per non farsi annientare. Quando mi presento davanti a Mamma Natuzza mi sento stanco e inutile. Trovo un attimo di pace pensando al dolore che ha devastato la mia famiglia e quella dei miei fratelli. Adesso sono anziano. Mi guardo dietro e vedo solo macerie. Anni e anni trascorsi in galera. Solo il conforto di mia moglie che mi veniva a trovare da un carcere all’altro”.
E conclude: “Sono contento che Papa Francesco si ricordava di noi. Uno dei miei figli l’ha anche visto da vicino. Se potessi tornare indietro avrei scelto un altro percorso di vita. Le ricchezze non servono a nulla. Avere 100 case non ti rende felice. Adesso ho capito le cose importanti della vita. Vorrei che Mamma Natuzza mi aiutasse a morire in pace con il mondo e con me stesso. Non mi sono mai confessato e non faccio la comunione da quando mi sono sposato. Vorrei, ma non penso ancora di esserne degno”.
Miracoli nascosti agli occhi del mondo
Questi sono alcuni dei miracoli di Mamma Natuzza che resteranno sconosciuti per sempre agli occhi del mondo. Ma non per questo meno veri. Durante questo mese mariano, nella Villa della Gioia accadranno prodigi. Lo ha promesso Mamma Natuzza.
Il testamento spirituale di una serva di Dio
Nel suo testamento spirituale, nel febbraio del 1998, poco prima di lasciare questo mondo, Natuzza Evolo fece una promessa che ancora oggi consola migliaia di anime: “Rinnovo il mio amore per tutti. Vi assicuro che non abbandono nessuno. Voglio a tutti bene.”









