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11 Giugno 2026
11 Giugno 2026
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Fotovoltaico, il governo apre il bando: 262 milioni alle imprese per l’energia autoprodotta

Dal Ministero dell’Ambiente via agli incentivi del PN RIC 2021–2027. Più fondi alle PMI, contributi fino al 63% e domande online

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Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato una nuova procedura di selezione dedicata all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. L’iniziativa rientra nell’Azione 2.2.1 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021–2027 (PN RIC) e punta a rafforzare l’autoconsumo energetico nel sistema produttivo italiano.

L’obiettivo dichiarato è sostenere investimenti in grado di ridurre i costi energetici delle imprese e accelerare il percorso verso la decarbonizzazione.

Impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo al centro degli incentivi

Il bando finanzia l’installazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo immediato, con la possibilità di affiancare sistemi di stoccaggio elettrochimico per consentire anche l’uso differito dell’energia prodotta.

Gli interventi devono essere strettamente collegati all’efficientamento energetico, riguardare beni nuovi di fabbrica e prevedere pagamenti effettuati esclusivamente tramite strumenti tracciabili. Le spese sono considerate ammissibili solo se sostenute dopo la presentazione della domanda.

Una dotazione da 262 milioni e una corsia preferenziale per le PMI

La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 262 milioni di euro, a valere sul PN RIC 2021–2027. Una quota obbligatoria delle risorse è riservata alle piccole e medie imprese, che potranno contare sul 60% dei fondi disponibili. All’interno di questa percentuale, almeno il 25% è destinato a micro e piccole imprese.

Le eventuali risorse non utilizzate nella riserva potranno essere successivamente riassegnate alle imprese di dimensioni maggiori.

Chi può partecipare e chi resta escluso

Possono accedere agli incentivi imprese di qualsiasi dimensione, comprese le reti di imprese con soggettività giuridica, purché risultino regolarmente costituite e attive nel Registro delle Imprese al momento della domanda.

Restano invece escluse le aziende operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura e nel comparto carbonifero. Non sono ammessi nemmeno i lavoratori autonomi.

Spese finanziabili e limiti di costo

Il contributo copre i costi legati all’acquisto, al trasporto e all’installazione degli impianti, alla componentistica tecnica, alla connessione alla rete elettrica nazionale, alla messa in esercizio e alle opere civili strettamente necessarie.

Per ogni tipologia di intervento sono previsti tetti massimi di spesa, definiti in apposite tabelle che tengono conto della potenza installata e della categoria dei moduli fotovoltaici.

Contributi fino al 63% e premialità aggiuntive

Il sostegno economico è concesso in conto impianti e varia in base alla dimensione dell’impresa e alla tecnologia adottata. Per gli impianti fotovoltaici il contributo può arrivare fino al 58% per le piccole imprese, mentre per gli impianti termo-fotovoltaici la percentuale massima sale al 63%. I sistemi di accumulo possono essere finanziati fino al 48% per le realtà più piccole.

Sono previste inoltre premialità per l’utilizzo di specifiche categorie di moduli fotovoltaici e per le imprese in possesso della certificazione ISO 50001, che consente un ulteriore incremento dell’intensità dell’aiuto.

Domande online tramite il GSE e tempi certi

Le richieste di finanziamento dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma del GSE. Alla domanda sarà necessario allegare la dichiarazione sostitutiva dei requisiti, una relazione tecnica asseverata, le eventuali certificazioni e, nei casi previsti, una polizza assicurativa contro le calamità naturali.

Ogni impresa potrà inoltrare fino a tre domande, ciascuna riferita a una diversa unità produttiva.

Apertura dello sportello dal 3 dicembre 2025

Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà il 3 dicembre 2025 alle ore 10 e resterà attivo fino al 3 marzo 2026 alle ore 10. Il Ministero si riserva la possibilità di prorogare i termini con un successivo avviso ufficiale.

Un’occasione che punta a rafforzare l’autonomia energetica delle imprese, con particolare attenzione al tessuto delle PMI, nel solco delle politiche nazionali per la transizione verde e digitale.

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