22 Luglio 2026
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Omicidio Boiocchi, un altro ultrà interista a processo: contestata la premeditazione nell’inchiesta sulla ‘ndrangheta in curva

Mauro Nepi sarà giudicato dalla Corte d'Assise di Milano per l'uccisione dello storico leader della Curva Nord nerazzurra, assassinato nel 2022. Decisive le dichiarazioni dell'ex vertice del tifo organizzato Marco Ferdico

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Si allarga il fronte processuale per l’omicidio di Vittorio Boiocchi, storico capo della Curva Nord dell’Inter ucciso a colpi di pistola nell’ottobre del 2022 a Milano. Un altro imputato, l’ultrà nerazzurro Mauro Nepi, dovrà affrontare il giudizio davanti alla Corte d’Assise di Milano.
La decisione è arrivata dalla giudice per l’udienza preliminare Giulia Marozzi, che ha accolto la richiesta della Direzione distrettuale antimafia contestando all’imputato anche l’aggravante della premeditazione. Una modifica che ha di fatto escluso la possibilità per la difesa di procedere con il rito abbreviato.

Le nuove dichiarazioni dell’ex leader della Nord

A pesare sulla nuova contestazione sono state soprattutto le dichiarazioni rese agli inquirenti da Marco Ferdico, ex figura di vertice della Curva Nord interista e oggi collaboratore di giustizia.
Secondo la ricostruzione accusatoria, gli ultimi interrogatori di Ferdico avrebbero fornito nuovi elementi sul presunto ruolo di Nepi nell’organizzazione dell’agguato, delineandone una posizione più rilevante rispetto a quanto emerso nelle precedenti fasi dell’indagine.
Nepi era già stato coinvolto nell’inchiesta sulle presunte infiltrazioni criminali nelle curve di San Siro, sfociata nel blitz “Doppia Curva” del settembre 2024.

Gli altri imputati già davanti alla Corte d’Assise

Per l’omicidio aggravato dalle modalità mafiose di Boiocchi sono già a processo altri esponenti del mondo ultras nerazzurro.
Tra questi figurano Marco Ferdico, indicato dalla Procura come uno degli organizzatori, il padre Gianfranco Ferdico, anche lui collaboratore con gli inquirenti, e Andrea Beretta, altro storico esponente della Curva Nord, accusato di essere il mandante dell’omicidio.
Nel procedimento sono coinvolti anche i due presunti esecutori materiali dell’agguato. Secondo quanto emerso finora, tutti gli imputati avrebbero ammesso le proprie responsabilità, mentre le strategie difensive puntano soprattutto a ridimensionare il ruolo attribuito ad alcuni di loro, in particolare a Gianfranco Ferdico.

Il nuovo processo partirà il 20 ottobre

Il procedimento nei confronti di Mauro Nepi prenderà il via il 20 ottobre davanti alla Corte d’Assise di Milano.
Resta invece improbabile una riunificazione dei due processi, che proseguiranno quindi su binari separati.
I familiari di Vittorio Boiocchi si sono costituiti parte civile con l’assistenza dell’avvocato Marco Ventura.

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