× Sponsor
14 Maggio 2026
14 Maggio 2026
spot_img

A Cosenza nasce il Comitato provinciale per il “No”: la società civile scende in campo per la Costituzione

Martedì prossimo, nel salone Ccgil, la costituzione ufficiale: “Non siamo contro il cambiamento, ma contro una riforma che riduce gli spazi democratici”

spot_img

Cosenza si prepara a diventare uno dei primi laboratori territoriali del fronte del No al Referendum Costituzionale. Martedì 20 gennaio 2026, alle ore 17, presso il Salone CGIL di Piazza della Vittoria 7, verrà ufficialmente costituito il Comitato Provinciale “Società Civile per il No”. Un’iniziativa che nasce dal basso e che punta a coinvolgere cittadini, associazioni, lavoratori, pensionati e studenti, con l’obiettivo dichiarato di difendere i principi fondanti della Costituzione repubblicana.

Uno spazio aperto, ma non neutrale

Il Comitato si definisce come uno spazio plurale, indipendente e aperto, privo di appartenenze obbligate e di etichette politiche precostituite. “Sarà un luogo senza steccati, ma non neutrale – spiegano i promotori -. Siamo schierati dalla parte della Costituzione, della partecipazione democratica e della pluralità delle voci“. Un’impostazione che rivendica autonomia e spirito critico, rifiutando tanto l’indifferenza quanto l’adesione ideologica. “Non vogliamo spettatori – sottolineano – ma cittadini protagonisti”.

Il referendum come passaggio cruciale

Secondo il Comitato, il voto referendario non può essere liquidato come un passaggio tecnico. Al contrario, rappresenta una scelta di fondo sul modello di democrazia. “Il refeendum che ci attende è un momento decisivo – affermano – . È il punto in cui ciascuno di noi deve decidere se accettare una riduzione degli spazi democratici o difendere l’equilibrio dei poteri che ha garantito libertà e stabilità al Paese”.

Un No che rivendica responsabilità

Il Comitato respinge l’accusa di immobilismo. Il No viene rivendicato come scelta consapevole e non come chiusura al cambiamento. “Il nostro No non è un rifiuto delle riforme – dichiarano – . È un atto di responsabilità civile. Diciamo No perché la rappresentanza democratica non è un peso, ma una garanzia. Diciamo No perché l’equilibrio tra i poteri dello Stato è una condizione essenziale contro ogni deriva autoritaria”.

Mobilitazione nei territori

Il percorso annunciato va oltre l’appuntamento inaugurale. Il Comitato prevede assemblee pubbliche, incontri nei quartieri, nelle scuole e nei luoghi di lavoro, con un’analisi puntuale del testo della riforma. “Non permetteremo che il dibattito venga semplificato o manipolato – assicurano i promotori – . La riforma non è inevitabile né innocua: la discuteremo e la smonteremo punto per punto”.

Un impegno che guarda avanti

L’appuntamento di martedì segna l’inizio di un cammino che vuole tenere insieme impegno civile, partecipazione consapevole e difesa dei principi costituzionali. Un segnale che, da Cosenza, punta a inserirsi nel dibattito nazionale con una voce autonoma e riconoscibile.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img