22 Settembre 2026
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Anatomia Patologica di Corigliano-Rossano a rischio, Scutellà interroga la Regione

La consigliera regionale del M5S chiede chiarezza sulla riorganizzazione dello spoke: "Servono garanzie sul funzionamento degli ospedali Giannettasio e Compagna"

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Un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Giunta regionale per fare luce sulla riorganizzazione dell’Unità Operativa di Anatomia Patologica dello Spoke ospedaliero di Corigliano Rossano. A depositarla è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà.

Reparto strategico e rischio depotenziamento

L’atto nasce dopo l’allarme lanciato da amministratori e medici sul possibile depotenziamento di un reparto ritenuto centrale per l’operatività dell’ospedale. La preoccupazione riguarda le possibili ricadute sui tempi e sulla qualità delle diagnosi, in particolare in ambito oncologico, con effetti diretti sulla presa in carico dei pazienti.
“L’interrogazione – spiega Scutellà – nasce dalla necessità di fare chiarezza sugli atti amministrativi adottati o in corso di adozione, sulle motivazioni che li sostengono e sulle conseguenze per i cittadini e per il diritto alla salute, e di promuovere iniziative volte a garantire il mantenimento e l’operatività della Unità operativa complessa di Anatomia Patologica”.

“Ospedale nuovo ma vuoto”

Nel mirino della consigliera anche la programmazione sanitaria regionale. “È paradossale che, mentre si parla di ultimazione dei lavori per il nuovo ospedale della Sibaritide, con l’attuale e sciagurata linea di Governo regionale si rischi di far nascere una struttura già “vuota”, priva delle funzioni essenziali e dei servizi strategici necessari per garantire un’effettiva operatività. Non basta costruire un edificio: serve un progetto sanitario credibile e una rete ospedaliera fruibile, efficace e coerente”.

Tutela dei LEA e atti trasparenti

“In un territorio già fortemente penalizzato sul piano dell’offerta sanitaria – sottolinea Scutellà – è indispensabile che ogni riorganizzazione sia trasparente, formalizzata e orientata esclusivamente alla tutela dei LEA. La sanità pubblica non può essere gestita con annunci o rassicurazioni generiche, ma attraverso atti chiari e verificabili“.
Con l’interrogazione, la consigliera del M5S chiede alla Regione di chiarire quali scelte siano state adottate o siano in fase di definizione e quali garanzie vengano offerte per assicurare il pieno funzionamento di un servizio considerato essenziale per il territorio della Sibaritide.

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