5 Settembre 2026
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“La Calabria che incanta”, organizzatori delusi: la Regione fa chiarezza su criteri e ammissibilità degli eventi

L’assessore regionale al Turismo Giobvanni Calabrese: “Trasparenza e coerenza, nessuna discrezionalità. Consolidata una presenza significativa nel panorama delle iniziative di grande richiamo"

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La Regione Calabria interviene sulle polemiche nate intorno all’Avviso “La Calabria che incanta”, evidenziando l’impegno nella valorizzazione del territorio attraverso eventi di richiamo nazionale e internazionale.  Secondo l’assessore al Turismo, Giovanni Calabrese, “la nostra Regione ha consolidato una presenza significativa nel panorama degli eventi di grande richiamo, frutto di competenza, passione e professionalità, che ci rendono orgogliosi e riconosciuti a livello nazionale ed internazionale”.

Criteri di ammissibilità e selezione

Il Dipartimento ha garantito trasparenza, equità e coerenza con le finalità dell’Avviso. Durante la verifica delle domande presentate, sono emerse alcune criticità: Associazioni costituite con scrittura privata, pur regolarmente registrate e con codice fiscale, non possono essere qualificate come fondazioni o associazioni riconosciute, risultando quindi non ammissibili. Progetti presentati da fondazioni o associazioni con attività prevalentemente teatrale non rientrano tra le tipologie previste dall’Avviso e non sono coerenti con l’obiettivo di promuovere un’offerta turistica strutturata e attrattiva. Calabrese precisa: “Il teatro è oggetto di specifico Avviso pubblico del Dipartimento Cultura, separato da ‘La Calabria che incanta’”.

Durata e periodi degli eventi

L’Avviso stabilisce limiti precisi: eventi da 1 a 8 giorni, anche non consecutivi, realizzati entro un arco massimo di 90 giorni e entro il 31 maggio 2026. Le proposte che superavano questi limiti o che frammentavano un evento più lungo in singoli appuntamenti per rientrare nei criteri sono state considerate non ammissibili.

Nessuna discrezionalità, ma dialogo aperto

“Rincresce leggere che molti organizzatori si siano sentiti depauperati,” afferma Calabrese, “ma non c’è alcun pregiudizio né svilimento del lavoro svolto. Molti progetti conformi ad altri Avvisi sono stati finanziati e apprezzati dalla Regione”.  L’assessore sottolinea l’assenza di arbitrarietà nelle scelte del Dipartimento: “Agiamo nel rispetto della legge, tutelando il lavoro di tutti i dirigenti e funzionari.”  Calabrese annuncia inoltre l’intenzione di aprire un confronto costruttivo con associazioni e operatori del settore, per migliorare la programmazione e valutazione dei futuri Avvisi e misure di sostegno.

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