29 Ottobre 2026
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“Basta vivere del ricordo”: Occhiuto chiede a Forza Italia di andare oltre Berlusconi

Da Mestre l'appello del vicesegretario di Forza Italia: riprendere il metodo di Berlusconi e costruire una componente liberale e riformista

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Rinnovare Forza Italia, rilanciare l’identità liberale e riformista del centrodestra e investire sulle nuove generazioni. È la linea tracciata da Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale del partito, intervenuto a Mestre, in provincia di Venezia, in occasione della presentazione del suo libro Il coraggio di governare, insieme al sindaco veneziano Simone Venturini. Nel corso dell’incontro, il governatore calabrese ha affrontato sia il futuro politico di Forza Italia sia alcune proposte per il sistema Paese, dalla valorizzazione dei giovani alla revisione dei meccanismi retributivi. Non è mancato un passaggio sulle ipotesi di una sua possibile successione ad Antonio Tajani alla guida del partito.

“Io post Tajani? Ho ancora quattro anni da governatore“

Sull’eventualità di assumere in futuro la guida di Forza Italia, Occhiuto ha richiamato innanzitutto il mandato ricevuto in Calabria. “Io il post Tajani? Sono stato rieletto l’anno scorso in Calabria, devo fare ancora quattro anni da presidente. Ma a Tajani cerco di dare degli stimoli”, ha dichiarato. Una risposta che riporta al centro il suo attuale ruolo istituzionale, senza escludere il contributo al confronto interno al partito. Occhiuto ha infatti indicato nella possibilità di offrire stimoli e sollecitare un’evoluzione politica una parte del proprio impegno, mentre resta alla guida della Regione Calabria per il mandato avviato con la rielezione del 2025.

Il monito su Berlusconi: “Dovevamo riprendere il suo metodo“

Tra i passaggi centrali dell’intervento, la riflessione sull’eredità di Silvio Berlusconi e sul percorso di Forza Italia. Per Occhiuto, il partito avrebbe commesso un errore concentrandosi eccessivamente sul ricordo del fondatore, senza tradurne abbastanza l’approccio politico in iniziative attuali. “Abbiamo sbagliato a sederci troppo e soltanto sul ricordo di Berlusconi, che ha fatto cose enormi. Invece avremmo dovuto riprendere quel metodo e realizzarlo nel presente”, ha affermato. Il vicesegretario azzurro ritiene che ci siano ancora le condizioni per costruire un centrodestra più forte, con una componente liberale e riformista capace di ottenere il consenso degli italiani. L’obiettivo, nella sua impostazione, è recuperare i principi e il metodo del fondatore, adattandoli alle esigenze politiche e sociali di oggi.

Lavoro e stipendi, la proposta degli «scatti di futuro»

Occhiuto ha dedicato una parte del suo intervento anche al sistema retributivo italiano, criticando un modello che, a suo giudizio, attribuisce troppo peso all’anzianità di servizio e non abbastanza alle competenze e ai risultati. “Abbiamo un sistema retributivo, sia nel settore pubblico che in quello privato, che funziona per scatti di anzianità”, ha osservato il presidente della Regione Calabria. La proposta è “rovesciare il paradigma”, introducendo almeno nella pubblica amministrazione un sistema basato sugli “scatti di futuro“. L’idea è riconoscere e premiare maggiormente il merito, le capacità professionali e il contributo offerto dai lavoratori, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Secondo Occhiuto, investire sui giovani significa creare opportunità professionali e condizioni più favorevoli per consentire loro di costruire il proprio percorso in Italia, contrastando la perdita di competenze e valorizzando il capitale umano.

Detassazione per i giovani fino ai 30-35 anni

In questa prospettiva si inserisce anche la proposta di detassare i giovani fino ai 30-35 anni, con l’obiettivo di rendere più conveniente rimanere in Italia e offrire prospettive concrete alle nuove generazioni. “Se state in questo Paese, vi valorizziamo”, ha sintetizzato Occhiuto, illustrando il senso dell’intervento fiscale ipotizzato. Nelle intenzioni del governatore, una misura di questo tipo potrebbe produrre effetti che vanno oltre la sola platea giovanile, incidendo sul futuro complessivo della società e anche sulle condizioni delle generazioni più anziane. Il tema, ha lasciato intendere, è legato alla necessità di costruire un sistema che riconosca maggiormente il contributo dei giovani e favorisca la loro permanenza nel Paese.

Il doppio obiettivo: modernizzare il Paese e rinnovare il centrodestra

Le dichiarazioni pronunciate a Mestre delineano due direttrici dell’iniziativa politica di Occhiuto. Da un lato, la richiesta di modernizzare il sistema retributivo e fiscale, premiando competenze e merito e creando condizioni più favorevoli per i giovani. Dall’altro, la volontà di contribuire al rinnovamento di Forza Italia, recuperando l’impronta liberale e riformista che il governatore considera centrale nell’eredità politica di Berlusconi. Sul proprio futuro ai vertici del partito, Occhiuto ha mantenuto il riferimento al mandato regionale ancora da svolgere, accompagnandolo però con la disponibilità a stimolare il confronto interno. Il messaggio politico lanciato da Mestre è quindi rivolto sia all’organizzazione azzurra sia all’intero centrodestra: valorizzare l’eredità del passato, secondo il governatore, richiede soprattutto la capacità di tradurla in proposte e iniziative per il presente.

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