Roberto Occhiuto entra nella polemica sul bollo auto e lo fa con un lungo intervento pubblicato sui social. Il presidente della Regione Calabria prova a ricostruire, dal suo punto di vista, la vicenda politica e normativa che ha accompagnato prima la proposta lanciata durante la campagna elettorale calabrese e poi la scelta attribuita al governo guidato da Giorgia Meloni. “E basta con tutte queste polemiche, ecco la verità sul bollo auto“, esordisce Occhiuto. Poi introduce il suo ragionamento con una formula ironica: “Proviamo a farla così, dando a Giorgia quello che è di Giorgia, a Cetto, eccetto la qualunque, quello che è di Cetto, e a Silvio, quello che è di Silvio”.
“Giorgia aveva ragione”
Occhiuto riparte dalle parole pronunciate nei mesi scorsi da Meloni contro la proposta di abolizione del bollo formulata durante la campagna elettorale calabrese. “Partiamo con Giorgia, perché la stanno attaccando per quello che disse qualche mese fa“, afferma. E dopo aver richiamato quelle dichiarazioni aggiunge: “E aveva ragione, spieghiamo che cosa è successo“. Il presidente della Regione ricorda quindi la sfida elettorale in Calabria: “Io c’ero in Calabria, ho candidato a Presidente della Regione, poi sono stato eletto Presidente della Regione, contro di me il Movimento 5 Stelle aveva candidato una specie di Cetto La Qualunque, che due giorni prima delle elezioni disse: “abolirò il bollo auto””. Poi l’affondo: “Lo prendiamo tutti quanti in giro perché il bollo auto non può essere abolito da un Presidente della Regione, nessuno l’ha mai fatto perché per legge le Regioni non possono farlo“.
“Il bollo può essere abolito soltanto dal governo”
Il cuore del ragionamento di Occhiuto è tutto nella distinzione tra competenze regionali e nazionali. “Partiamo dai fatti, il bollo auto può essere abolito soltanto dal governo“, sostiene il governatore. E aggiunge: “Le Regioni, se potessero abolire il bollo auto ma non possono farlo, creerebbero degli enormi buchi di bilancio nei loro conti“. Da qui la difesa della scelta dell’esecutivo: “Giorgia Meloni ha abolito il bollo auto dando alle Regioni le risorse che prima le Regioni incassavano dai cittadini attraverso il bollo auto“. Occhiuto accompagna il passaggio con un ringraziamento esplicito: “Quindi grazie, grazie Giorgia perché hai fatto una cosa buona per i cittadini e anche per le Regioni“.
“Non si paga più per 14,5 milioni di auto e moto”
Nel video il presidente della Calabria indica anche la platea che, secondo la sua ricostruzione, sarebbe interessata dalla misura. “Chi non paga più il bollo auto non si paga per 14,5 milioni di auto e di moto che circolano nel nostro Paese, quindi il 70% di tutte le auto e di tutte le moto di piccola e media cilindrata“. Per Occhiuto, però, il provvedimento dovrebbe rappresentare soltanto un primo passaggio. “Ma deve essere solo l’inizio perché, come dicevo io a giugno, qualche mese fa, il bollo auto va tolto per tutti i cittadini italiani perché è una odiosa patrimoniale“.
Il richiamo a Berlusconi: “L’aveva proposto Silvio”
Nella parte finale Occhiuto lega la battaglia contro il bollo auto alla storia politica del centrodestra e soprattutto a Silvio Berlusconi. “Ma chi aveva proposto questa abolizione prima che io ne parlassi e soprattutto prima che Giorgia Meloni la facesse? Il grande Silvio Berlusconi“. La conclusione è tutta politica: “Quindi, mentre gli altri chiacchierano, il centro-destra fa i fatti“.












