8 Luglio 2026
8 Luglio 2026
spot_img

Botta e risposta a Rende, scontro totale. Le minoranze unite attaccano la giunta, la maggioranza replica con Nenni

Clamorosa querelle. Tutte le forze di opposizione, da Fratelli d'Italia al Pd, firmano un durissimo manifesto contro il primo anno dell'esecutivo denunciando un deficit di concretezza. I capigruppo di maggioranza liquidano l'affondo blindando l'azione amministrativa

spot_img

Il panorama politico nel Consiglio comunale di Rende si incendia a un anno esatto dall’insediamento dell’attuale compagine di governo, registrando una inedita e totale convergenza di tutte le forze di minoranza. Attraverso un’iniziativa istituzionale congiunta, l’intero schieramento di opposizione ha promosso un tavolo di confronto interno volto a valutare l’operato e l’efficacia dei provvedimenti amministrativi varati. La riunione ha registrato la partecipazione compatta delle sigle Partito Democratico, Generazione, Gruppo Futuro, Rende Azzurra-Forza Italia, Fratelli d’Italia, Movimento 5 Stelle e Sinistra per Rende, rappresentate sul piano operativo dai consiglieri comunali Ghionna, Garritano, Bilotti, Calvelli, Trombino, Galassi, Gallo e Totera.

L’esito del vertice politico ha condotto alla stesura di un durissimo documento di censura nei confronti dell’esecutivo cittadino, evidenziando una forte discrasia tra i proclami pubblici e la realtà riscontrabile sul territorio: “Pur nella diversità delle rispettive culture politiche, dei programmi e delle visioni della città – si legge in una nota – è emerso un giudizio comune:l’Amministrazione comunale ha prodotto una quantità di comunicati, annunci e presenza sui social inversamente proporzionale ai risultati concreti conseguiti per Rende”.

L’accusa di autoreferenzialità e le anomalie nella gestione del territorio

Le contestazioni delle opposizioni unificate entrano nel merito delle metodologie politiche adottate dalla giunta, descritta come un’entità arroccata e poco incline al dibattito democratico. Il documento congiunto punta l’indice sia sulle modalità comunicative sia sulle singole scelte programmatiche legate alla viabilità e all’urbanistica, approvate, secondo l’accusa, senza il preventivo vaglio dei piani strutturali e delle indispensabili analisi d’impatto tecnico.

I consiglieri firmatari hanno stigmatizzato l’approccio istituzionale della maggioranza definendolo inadeguato ai canoni di una corretta dialettica d’aula: “A fronte di una Microsoft rappresentazione e narrazione tutta rose e fiori del presunto socialismo riformista, l’azione governativa si è contraddistinta per autoreferenzialità, e disprezzo fino al limite dell’insulto per ogni forma di legittima opposizione. Sempre più spesso, inoltre, l’azione amministrativa appare invece fondata su ordinanze estemporanee, pletoriche delibere di patrocinio e autorizzazioni a edificazioni o modifiche della viabilità adottate senza un adeguato rispetto della pianificazione e degli studi necessari, privilegiando l’arroganza dell’azione rispetto alla ricerca di soluzioni condivise e strutturate”.

Il bilancio dei gruppi consiliari e il disavanzo tra immagine e realtà

Per i rappresentanti del centrodestra, del centrosinistra e dei movimenti civici, le ricadute di questa impostazione amministrativa graverebbero ora in modo tangibile sulla qualità della vita quotidiana dei residenti. Le criticità censurate nel testo spaziano dalla manutenzione dei beni comuni fino alla programmazione strategica dei servizi di welfare sul territorio, unificando formazioni partitiche storicamente distanti su una posizione di radicale e motivata alternativa.

Il manifesto delle minoranze mette in luce come il malcontento poggi su dati e provvedimenti specifici esaminati nell’arco dell’ultimo anno: “le criticità sono ormai evidenti in numerosi settori strategici: viabilità, infrastrutture, manutenzione ordinaria e straordinaria, servizi sociali, gestione del territorio e qualità dei servizi ai cittadini. A prevalere è stata l’attenzione all’immagine piuttosto che alla concretezza dell’azione amministrativa. Non una visione degna di osservazione. Il dato più significativo è proprio questo: forze politiche diverse, che mantengono identità, sensibilità e proposte differenti, si ritrovano oggi unite nell’esprimere un giudizio fortemente negativo sul primo anno di governo della città. Si tratta di una valutazione che nasce dall’analisi dei fatti, dei provvedimenti adottati e, soprattutto, dei risultati concretamente percepiti dai cittadini”.

La richiesta di un cambio di passo radicale e la chiosa finale dei consiglieri chiudono l’atto d’accusa riassumendo le aspettative per l’avvenire della città oltre i confini della propaganda di palazzo: “Rende – concludono – merita un’Amministrazione capace di programmare con una visione realmente innovativa e che sappia guardare alle sfide locali e globali, ascoltare, confrontarsi e risolvere i problemi, non una gestione fondata prevalentemente sulla propaganda. Dopo un anno, il bilancio che emerge è purtroppo chiaro: molta comunicazione, pochi risultati”.

La replica dei capigruppo di maggioranza nel segno di Pietro Nenni

La risposta della coalizione di governo non si è fatta attendere, affidata a una contro-nota congiunta siglata dai capigruppo consiliari di maggioranza. L’esecutivo cittadino ha liquidato il documento delle opposizioni bollandolo come un proclama privo di contenuti reali ed evidenziando come la natura eterogenea della coalizione che ha firmato l’attacco sia, di per sé, la prova della strumentalità dell’iniziativa politica.

La maggioranza ha scelto una celebre citazione storica per replicare alle accuse e rivendicare la bontà della propria linea amministrativa: “Il grande Pietro Nenni ci ha insegnato che quando gli avversari parlano bene di te, ti devi preoccupare”. Conseguentemente, spiegano i rappresentanti dei gruppi consiliari a sostegno della giunta, “il proclama, anche se privo di critiche specifiche, concepito e pubblicato congiuntamente dalla destra-destra, dal centrodestra, dal centro e dalla simil-sinistra ci lascia del tutto tranquilli”. Infatti, concludono i capigruppo blindando l’operato svolto finora, “se applichiamo a questa circostanza l’insegnamento di Nenni, ne ricaviamo che stiamo facendo molto, molto bene”.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor