8 Luglio 2026
8 Luglio 2026
spot_img

Debutto ad alta tensione per il nuovo Consiglio a San Giovanni in Fiore: scontro tra Ambrogio e Barile sulla presidenza

La nuova consiliatura si apre tra contrasti politici e momenti di rottura. Il sindaco Antonio Barile presenta la nuova Giunta. Cinque gli assessori nominati, con due nuove surroghe in Consiglio

spot_img

La prima seduta del nuovo Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore, nel Cosentino, si è aperta con un clima tutt’altro che disteso. L’elezione del presidente dell’Assise ha infatti segnato il primo confronto politico tra il neo eletto Marco Ambrogio e il sindaco Antonio Barile, davanti a una sala consiliare affollata e a un pubblico numeroso.

Dopo la convalida degli eletti e il giuramento del primo cittadino, il Consiglio ha proceduto alla scelta del presidente. Dopo tre votazioni, Ambrogio ha ottenuto la maggioranza con 10 preferenze, mentre Marco Gentile, consigliere più votato della tornata elettorale con 709 preferenze e candidato nella lista di Forza Italia, si è fermato a 7 voti.

La presidente provvisoria del civico consesso, Giovanna Francesca Caruso, ha quindi consegnato lo scranno al nuovo presidente dell’assemblea.

Il primo intervento di Ambrogio e l’abbandono dell’aula della maggioranza

Il passaggio di consegne ha aperto una fase di forte confronto. Nel suo primo intervento da presidente, Ambrogio ha richiamato l’attenzione sulle opere pubbliche, sugli interventi necessari per la città e sulla necessità, per la nuova amministrazione, di non perdere opportunità disponibili.

Le parole del presidente del Consiglio hanno provocato la reazione della maggioranza che sostiene Barile. Il sindaco e i sei consiglieri a lui vicini hanno temporaneamente lasciato l’aula, manifestando dissenso rispetto all’intervento.

Al rientro in Consiglio, il dibattito è proseguito in un clima di forte tensione. Tra gli interventi, quello di Anna Miliani, che ha sottolineato il ruolo istituzionale del presidente dell’Assise come «garante di imparzialità», e quelli di Giovanni Fragale, Giuseppe Simone Bitonti e Marco Gentile, orientati alla ricerca di collaborazione per l’interesse della comunità.

Il confronto su sanità e lavori d’aula

Un altro momento di contrapposizione si è verificato durante l’intervento del consigliere Enzo Sellaro, che ha sollevato una questione relativa ad alcune analisi cliniche effettuate presso il nosocomio cittadino senza il pagamento del ticket.

Ambrogio ha interrotto il consigliere sostenendo che il tema non fosse collegato agli argomenti all’ordine del giorno. Sellaro ha quindi lasciato l’aula, rivolgendosi ai consiglieri che avevano sostenuto l’elezione del presidente.

Nel corso della seduta il sindaco Barile ha poi espresso la propria posizione sulla guida dell’assemblea, affermando che Ambrogio «non è, né sarà imparziale, perché non spettava a lui relazionare sull’andamento della nuova Amministrazione».

La nuova Giunta comunale: cinque assessori nominati da Barile

Dopo il confronto politico, il sindaco ha ufficializzato la composizione della nuova Giunta comunale, già definita con il decreto di nomina numero 12161.

L’esecutivo sarà formato da cinque assessori. Tra gli interni figurano Luigi Candalise, 35 anni, imprenditore laureato in economia, nominato vicesindaco con deleghe a Turismo, Cultura e Pubblica Istruzione, e Giuseppe Belcastro, 64 anni, pensionato, giornalista e laureato in scienze politiche, con competenze su Personale, Servizi Sociali e Lavoro.

Gli altri tre componenti sono assessori esterni. Giuseppe Iaquinta, 45 anni, commercialista, seguirà Bilancio e Tributi; Giovanna Straface, 52 anni, avvocato e dirigente pubblica, avrà la delega a Fondi Comunitari, Attività Produttive e Commercio; Annabella Astorino, 57 anni, ingegnera e docente dell’Università della Calabria, si occuperà di Innovazione tecnologica, Digitalizzazione e rapporti con l’Università.

La composizione dell’esecutivo prevede anche il rispetto della quota rosa.

Le surroghe in Consiglio e i prossimi passaggi amministrativi

Con la nomina ad assessore, Candalise e Belcastro decadono dalla carica di consiglieri comunali secondo quanto previsto dalle norme statutarie.

Al loro posto entreranno nell’Assise Francesco Saverio Oliverio e Paolo Spina Jaconis, chiamati a completare la composizione del Consiglio.

Gli altri adempimenti amministrativi saranno affrontati in una successiva seduta dell’assemblea comunale.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor